Moretti e Kangur concordi: “Troppe palle perse”

I canestri facili concessi all'Asvel sono stati decisivi secondo tecnico e veterano della Openjobmetis. Voti: si salva Avramovic, segnali da Maynor, Eyenga (foto) di nuovo in difficoltà

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«Abbiamo iniziato con la giusta attenzione sia in attacco sia in difesa e con l’approccio fisico necessario per affrontare questo tipo di partite di Champions League, soprattutto in trasferta; con concentrazione sui due lati del campo – sono le parole di Paolo Moretti appena giunto nella sala stampa dell’AstroBalle di Lione – Purtoppo le chiavi che però hanno caratterizzato in negativo la nostra partita e che poi hanno aperto il divario tra noi e l’ASVEL sono state le palle perse. Troppe palle perse anche banali, figlie di distrazioni e di superficialità che alla fine hanno consentito ai nostri avversari di fare tanti punti facili in contropiede. Il secondo aspetto che ha fatto la differenza è l’aver concesso troppi secondi tiri sotto i nostri tabelloni».
«Rispetto all’anno scorso – prosegue il tecnico aretino – penso che il livello della competizione sia più alto. Il nostro gruppo rimane equilibrato, con l’Asvel che può contendere a Klaipeda la prima posizione, difficile per le altre attaccarle; noi, come Usak, abbiamo probabilmente qualche problema e la nostra posizione credo sia giusta».

Anche la disamina di Kristjan Kangur fa leva sui troppi errori biancorossi: «Per noi è stata una partita difficile e i numeri lo dicono chiaramente, riguardo i rimbalzi, i passaggi sbagliati e soprattutto le palle perse. Molte di queste sono state facili per l’Asvel da tramutare in canestri facili e così punirci. E’ vero che in questo momento noi stiamo attraversando un momento difficile, ma proprio per questo dobbiamo lavorare più duramente e guardare avanti».

P A G E L L E

ANOSIKE 5,5 – Uno dei più vivaci all’inizio, quando segna e tiene a bada Watkins sul tagliafuori, mettendo anche i suoi chili a protezione dell’area. Con il passare del tempo però, di queste qualità rimangono solo i “soliti” rimbalzi, il resto evapora. E Uter lo punisce.

MAYNOR 6 – La partita finisce presto e i suoi lunghi minuti in panchina nella ripresa, forse a preservarlo in vista di Reggio Emilia, non permettono di valutare appieno il suo impatto sulla gara. Tutto sommato però, dà qualche altro segnale positivo: segna da fuori, ritrova precisione in lunetta, spedisce qualche assist.

AVRAMOVIC 6,5 – Qualche volta ha la fastidiosa tendenza di interpretare la celebre “Mucca di Nikolic”, quella che calcia il secchio del buon latte appena munto. Però, ancora una volta, accetta le sfide che gli propone il campo e riesce anche a vincerne un po’. Sfiora il ventello tra alti e bassi, non si arrende.

PELLE 5 – Rispetto ad Anosike prende meno rimbalzi ma è un po’ più concreto in attacco. Però, gira e rigira, il fatturato finale è scarso per entrambi e Norvel chiude con un pesantissimo -20 di plus/minus. Come dire: “Accomodatevi”.

BULLERI 5,5 – Entra a terzo periodo inoltrato e non può cambiare il corso degli eventi. Però neppure li migliora un po’.

CAVALIERO 5,5 – Primo quarto vivace e pericoloso, poi segue un po’ l’onda della squadra e pian piano si spegne, anche perché si trova a inseguire gente più svelta o corpulenta di lui.

KANGUR 4,5 – Mezzo segnale di vita in attacco ma anche un mare di azioni in cui appare fuori tempo, fuori posizione, fuori luogo (cit.). Dà l’idea di poter chiudere bene sui pari ruolo ma di non riuscire più a leggere le situazioni e a tappare i buchi, una delle sue grandi qualità. E un paio di palloni gettati al vento ne causano il crollo nella pagella.

EYENGA 4 – Se contro Cantù arrivava al ferro per poi fallire gli appoggi in avvicinamento, Eyenga contro l’Asvel non arriva neppure a tirare, visto come si ingarbuglia sulla ricezione in post basso, o sul successivo movimento spalle a canestro. Sy e soci hanno l’atletismo ma anche l’intuito per depotenziarlo, lui continua a cercare varchi che non esistono. Seconda grave stecca nel giro di pochi giorni.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2016
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