Oltre mille a “Ti ricordi quella sera?”, la mostra che vuole diventare un tour

Grande successo per la mostra organizzata dagli Amici di Renzo Villa e da Bottega Artigiana. Tra gli ospiti, Cino Tortorella e Ettore Andenna

Ti ricordi quella sera? La mostra

Oltre un migliaio di persone, in una manciata di giorni: è  stata un grande successo la mostra “Ti ricordi quella sera?“, che ha documentato la nascita delle televisioni private nella città, Busto Arsizio, che fu una delle culle di un fenomeno destinato a condizionare fortemente la cultura italiana negli ultimi 40 anni.

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Dal 19 novembre al 3 dicembre scorso lo spazio di Bottega Artigiana ha visto migliaia di persone accorse per guardare la storia e i “memorabilia” provenienti da due televisioni nate, l’una a Busto Arsizio e l’altra a Legnano, che hanno fatto la storia dell’emittenza privata italiana: TeleAltoMilanese e Antenna3 Lombardia.

Il progetto è stato voluto e promosso dall’associazione Amici di Renzo Villa,  vede presidente Wally Giambelli, la moglie del fondatore di Antenna tre, instancabile “motore” della mostra, che era fortemente legata al territorio, ma al tempo stesso di valore nazionale: come testimonianza del complesso insieme di fattori che hanno portato alla nascita delle televisioni commerciali in Italia.

Più un percorso sentimentale che storico, la mostra ha raccontato un’epoca con documenti storici ed economici – dai dati d’ascolto ai contratti commerciali – ma anche con grandi ricordi attraverso un’esperienza multisensoriale. La ricostruzione del periodo è stata aiutata anche, per esempio, con giornali d’epoca (compravate anche voi Onda Tv per vedere i programmi delle tivù locali?), video d’epoca dei principali sketch dei grandi protagonisti dell’emittente, come Teo Teocoli e Massimo Boldi, Zuzzurro e Gaspare, Giorgio Faletti, Lucio Flauto.

Ma anche immagini di protagonisti dell’epoca meno famosi di quelli già citati, ma rimasti nel cuore degli spettatori, la mascotte Ciuffo, alcuni dei mitici premi – dalla pastamatic alla pizzamatic – apparecchiature tecniche (dai mixer alle telecamere da studio) e documenti inediti soprendeni, come il “suggerimento” scritto a mano da Enzo Tortora per Renzo Villa,  per vendere la televisione alla cifra giusta.

Tra gli ospiti passati dalla Bottega Artigiana molti protagonisti dell’epoca: da Cino Tortorella a Ettore Andenna, da Gerry Bruno a  Roberto Brivio.

Una mostra speciale, che merita di andare oltre Busto Arsizio: «Innanzitutto, stiamo già preparando la sua replica a Germignaga – ha segnalato Wally Giambelli – Abbiamo incontrato però molte persone che si sono dette colpite e e interessate da questo “pezzo di storia” lombarda. Se son rose, fioriranno»

 

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2016
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