Sanofi apre una nuova linea di Enterogermina a Origgio

Investimento di oltre 5 milioni di euro per l'azienda farmaceutica il cui prodotto di punta, nel 2015, ha realizzato vendite pari a 160 milioni di euro

Sanofi

Sanofi conferma la centralità del sito produttivo di Origgio con l’inaugurazione di una nuova linea produttiva di Enterogermina, un investimento pari a oltre 5 milioni di euro. Il taglio del nastro è avvenuto nella mattina di giovedì 12 dicembre, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, dell’Assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation della Regione Lombardia, Luca Del Gobbo, e di alte cariche istituzionali della Regione, Giulio Gallera, Assessore al Welfare della Regione Lombardia.

Dal 2011 il sito di Origgio si è specializzato nella produzione di Enterogermina: in particolare per la formulazione in sospensione liquida, con 350 milioni di flaconi prodotti ogni anno, è oggi il principale fornitore di questo farmaco di automedicazione per i mercati di tutto il mondo. Solo nel 2015 Enterogermina ha realizzato vendite pari a circa oltre 160 milioni di euro, di cui il 40% destinato al mercato italiano e il 60% a quello estero.

«Siamo orgogliosi del valore che Sanofi, anche attraverso il sito di Origgio, porta al nostro territorio – commenta Roberto Di Domenico, Direttore dello stabilimento Sanofi di Origgio – Il nostro stabilimento, fondato nel 1971, negli ultimi anni ha ricevuto importanti investimenti contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo dell’economia. Oggi siamo un polo di eccellenza specializzato nella produzione di Enterogermina che da qui raggiunge tutto il mondo».

L’inaugurazione della nuova linea produttiva è stata l’occasione per un incontro dal titolo “Condividiamo valore con le comunità locali”, che ha visto intervenire e confrontarsi numerose Istituzioni e rappresentanti di importanti realtà attive sul territorio lombardo. Al centro della tavola rotonda le tante iniziative sviluppate da Sanofi per favorire l’occupazione delle nuove generazioni e migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti. Sul fronte giovanile, infatti, Sanofi è tra le aziende che promuovono nel nostro Paese The European Pact 4 Youth, iniziativa europea nata per sostenere l’impiego e l’inclusione sociale dei giovani attraverso lo sviluppo di partnership tra mondo dell’impresa e della scuola.

«La giornata di oggi, come le tante iniziative che Sanofi sviluppa in Italia, è un esempio della forte collaborazione con Istituzioni, università ed enti del territorio – continua Fulvia Filippini, Direttore Public Affairs di Sanofi -. Ed è una preziosa conferma di come l’azienda sia impegnata per restituire alla comunità locale un posto migliore dove vivere e lavorare».

«Se la Lombardia è la seconda regione europea per produzione farmaceutica lo si deve anche a realtà come la Sanofi che ha voluto puntare sul nostro territorio per costruire il polo mondiale di produzione dell’Enterogermina . È motivo di orgoglio quindi per Regione avere sul proprio territorio un insediamento produttivo importante come questo». Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera nel corso della visita. A cui si è aggiunto il commento positivo anche dell’assessore Del Gobbo: «La nuova linea produttiva di Sanofi, inaugurata oggi, testimonia la qualità degli investimenti delle case farmaceutiche più importanti in Lombardia. Si tratta di aziende a forte vocazione innovativa, che fanno della ricerca uno strumento di crescita fondamentale. In questi elementi trova origine e valore l’impegno di Regione Lombardia per portare la sede dell’Agenzia Europea del Farmaco Ema da Londra a Milano. In Lombardia negli ultimi 3 anni sono stati investiti 700 Milioni di euro per investimenti in studiclinici, che portano l’Italia ad essere il 3° mercato europeo (8% degli studi clinici commerciali e 27% studi clinici no profit in UE). Piu’ del 50% delle sperimentazioni cliniche del farmaco avviati in Italia coinvolgono la Lombardia, la meta’ dei quali con un ente lombardo come coordinatore. Il know how delle risorse umane dedicate alla ricerca biomedica e’ altamente qualificato e universalmente riconosciuto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2016
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