Afflusso record al secondo open day ai cantieri M4
Oltre 1.500 persone per vedere le famose talpe "Parigine". L'assessore Granelli: "Felice di tanto interesse, continuiamo il confronto con la città"
Centinaia di persone in coda fin dalle 8.30, che non si sono fatte scoraggiare dalla pioggia battente pur di scoprire il fascino di una cantiere della metropolitana.
Il secondo ‘Open Day’ di visita ai cantieri della nuova M4 si è chiuso con un afflusso da record, che ha fatto registrare oltre 1.500 persone alle porte del Manufatto Sereni (in via Mezzofanti angolo largo Sereni), ovvero della tratta Est della Linea Blu che parte da Linate e, una volta completata, attraverserà tutta Milano raggiungendo San Cristoforo con un tragitto di 15 chilometri.
La visita guidata con i tecnici del cantiere ha permesso di scoprire cosa avviene 15-20 metri sottoterra e ha svelato come si realizza una grande opera come questa. Chi oggi ha voluto partecipare alla visita ha potuto vedere le TBM, le famose “Talpe”, gigantesche frese a forma di cilindro che scaveranno i tunnel della metro, ferme a Sereni in attesa di riprendere il loro percorso sotterraneo in direzione Argonne-Susa e poi proseguire verso piazza Tricolore e poi il centro città. E’ stato anche possibile salire sulla “parigina”, la vettura usata dalle squadra addette alla TBM per raggiungerla attraverso le gallerie. Le talpe infatti una volta partite non potranno mai fermarsi sino a destinazione.
“Sono molto felice che tanti cittadini siano qui, nonostante la pioggia, per vedere come stiamo lavorando – ha detto l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente, Marco Granelli -. Visto l’interesse dimostrato con questo Open Day così affollato, organizzeremo presto altri appuntamenti, anche in considerazione del fatto che a partire da marzo le talpe si muoveranno da Linate per raggiungere il cantiere di piazza Tricolore. Nel frattempo, portiamo avanti il dialogo anche sul territorio, per confrontarci quanto più possibile con milanesi e residenti perché i cantieri non vengano vissuti come una ferita, ma come un elemento da integrare temporaneamente con il tessuto cittadino per avere un domani un’opera importantissima. Un grazie a tutti coloro che oggi hanno dato un grosso contributo al successo della visita”.
Anticipata alle 9.30 la partenza delle prime visite guidate che si è protratta ben oltre le 14.00 proprio per la grande affluenza; i partecipanti hanno percorso il cantiere in gruppi di 25-35 persone; tante le famiglie e tanti i bambini.
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