Camminata del Cuore: il dono di Arcisate è arrivato alla scuola di Calderola

L'assessore Emanuela Sardella, accompagnata da alcuni volontari della Croce Rossa Valceresio e della Protezione Civile, è stata nel piccolo paese terremotato per consegnare i fondi raccolti

Arcisate - Camminata del cuore 2017

«Era dal giorno in cui i telegiornali hanno trasmesso quelle immagini agghiaccianti che continuavamo a chiederci: “Ma perché è successo tutto questo? Come potranno guardare al futuro le persone colpite da questa tragedia? E i bambini, fra quanto potranno riprendere ad avere una vita normale?”. Tante domande e il desiderio di poter fare qualcosa di concreto. Poi, ecco avvicinarsi ad Arcisate la data di una manifestazione solidale ormai giunta alla terza edizione: La Camminata del cuore, nata con la finalità di utilizzare il ricavato per acquistare alcuni defibrillatori da posizionare in punti strategici del paese. Ma quest’anno la parola “cuore” ci ha portato al di fuori dei nostri confini territoriali, dritti verso quelle immagini e quegli sguardi spaventati che ci giungevano per televisione. E in modo del tutto naturale, la nostra “camminata del cuore” ha assunto un significato diverso, ma altrettanto profondo: camminare per ricostruire”.

Galleria fotografica

Arcisate - Camminata del cuore 2017 4 di 16

E’ l’assessore alla cultura di Arcisate Emanuela Sardella a raccontare come è nata la “missione” che alcuni giorni fa ha portato un gruppo di volontari dalla Valceresio fino a Calderola, un piccolo comune in provincia di Macerata, colpito dal terremoto.

Lo scorso 12 marzo tanti adulti, con cani o passeggini al seguito, molti bambini ma anche persone di una certa età hanno partecipato alla camminata non competitiva per le vie del paese, scortati dalle due bande presenti sul territorio comunale, con un punto di ristoro intermedio e la possibilità di pranzare all’arrivo.

All’organizzazione hanno contribuito tante associazioni del paese, dando un aiuto operativo e anche economico. Anche i singoli cittadini coinvolti, hanno dato il proprio aiuto a titolo gratuito per contribuire in prima persona a far diventare ancora più significativo il risultato finale.

«”L’aver individuato la scuola di Calderola come obiettivo al quale destinare il ricavato dell’iniziativa, ha sicuramente incentivato ulteriormente alla partecipazione – prosegue Emanuela Sardella – E alla fine siamo riusciti a raccogliere 3.200 euro che, ne siamo consapevoli, non basteranno a fare grandi acquisti o cambiamenti, ma sicuramente potranno contribuire a ridare qualche piccola speranza e, magari, a realizzare qualche piccolo ma importante sogno».

E così, con una lettera di saluto da parte dei cittadini e delle associazioni di Arcisate e con l’assegno in mano, l’assessore Sardella, accompagnata da alcuni volontari della Croce Rossa Valceresio e della Protezione Civile è partita per consegnare il frutto dell’iniziativa.

«Man mano che passavano i minuti e che ci avvicinavamo al centro Italia, mettevo a fuoco i pensieri e cercavo di immaginare come avrei vissuto le ore successive. Ero pronta a tutto: all’ufficialità della cerimonia di consegna, allo scenario delle case distrutte, all’incontro con i bambini. O almeno lo credevo – racconta Emanuela Sardella – Dopo aver appoggiato il piede su quella terra ferita, in un attimo le mie convinzioni e il mio coraggio sono venuti meno. Cosa dire di fronte al Sindaco che ci ha accolti e ci ha accompagnati a vedere i resti di un paese classificato tutto zona rossa, ovvero inagibile?? Al suo sconforto quando ci ha mostrato le foto di questo bellissimo borgo che contava 1400 abitanti, ridotti ora a circa 600, che dormono nei container condividendo servizi e beni di prima necessità? Cosa dire di fronte alla sua amarezza e rabbia dovuta alla macchinosa macchina degli aiuti, che tiene ferma la situazione al 24 agosto scorso? Le sue parole “io sono come un tendine lacerato, ancora un po’ e mi spezzo” mi risuonano ancora oggi nella mente».

L’assessore di Arcisate insieme ai volontari ha potuto raggiungere la scuola: «L’edificio è completamente distrutto all’interno e, come tanti altri, in attesa di ricostruzione. Nel frattempo le classi dell’istituto de Magistris sono state sistemate in un capannone industriale, un ex colorificio. L’incontro con dirigente, insegnanti e alunni è stato davvero emozionante: Fabiola Scagnetti, la dirigente, mi ha accolto con un caloroso abbraccio che ha significato più di mille parole; gli insegnanti con un sorriso carico di speranza; i ragazzi increduli e grati a “queste persone” venute apposta per portare loro un aiuto concreto. Per non parlare dello stupore di tutti, sia quando hanno appreso che le associazioni di un paese a circa 600 km di distanza si sono unite per questa iniziativa di solidarietà, sia quando hanno letto la cifra della donazione».

«Da parte mia – conclude Emanuela Sardella – non posso far altro che ringraziare Fabiola (darci del “tu” è stato naturale) e i suoi ragazzi per l’insegnamento che implicitamente ci hanno dato; le associazioni di Arcisate che hanno attivamente partecipato all’organizzazione della 3° Camminata del Cuore, i volontari della Protezione civile e della Croce Rossa Valceresio e tutti i cittadini che hanno creduto in questo risultato».

E adesso tutti al lavoro per preparare la quarta edizione di una manifestazione che di anno in anno guadagna partecipanti e consensi.

di
Pubblicato il 11 aprile 2017
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Arcisate - Camminata del cuore 2017 4 di 16

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore