“Rispetto la decisione di Liccati, nessun problema in maggioranza””

Cassani ripercorre il confronto con l'assessore dimissionario e riepiloga le scadenze imminenti nel settore del sociale. Resta il tema della sostituzione di Liccati e degli equilibri della coalizione

La nuova giunta di Andrea Cassani

«Ho provato a farlo desistere», dice il sindaco Andrea Cassani, di fronte alle dimissioni dell’assessore ai servizi sociali Franco Liccati. «Ieri mi ha preannunciato la sua intenzione di dimettersi» ricostruisce. «Gli ho chiesto di rifletterci un attimo, ci ha pensato fino a ieri sera e oggi mi ha confermato. A fronte di una sua decisione personale posso capire: non c’è nessun problema con Libertà per Gallarate, apprezzo che continuino ad appoggiarmi nonostante le dimissioni di Liccati. Del resto hanno sempre condiviso le linee programmatiche a cui mi sto attenendo».

E ora, come sarà ridefinita la squadra? Nominerà subito un delegato o magari terrà le deleghe per un periodo transitorio? «Escludo a priori che mi tenga le deleghe. Devo fare delle valutazioni internamente alla Lega – a partire da questa sera (11 aprile, ndr) – per capire quale persona possa essere più adatta a seguire un settore difficile dal punto di vista umano, in cui ci si deve confrontate con i problemi delle persone. Io stesso vedo tante persone in difficoltà, perché vogliono incontrare anche il sindaco. Confrontarsi con tante persone in difficoltà può logorare: Franco stava facendo un ottimo lavoro, mi dispiace sia umanamente sia politicamente. Anche se apprezzo la dignità e il coraggio di lasciare un posto, in momento in cui tutti cercano un ruolo amministrativo o in politica».

Di certo l‘uscita di Liccati dalla giunta rappresenta un problema negli equilibri della maggioranza: l’esponente di Libertà per Gallarate era stato “conteggiato” nella quota di assessori riservati alla Lega Nord, perchè quelli di Libertà per Gallarate erano candidati nelle liste del Carroccio. Era così garantito un equilibrio tra Lega e Forza Italia (tre a tre), con Fratelli d’Italia a occupare il settimo posto. Sul sostituto di Liccati il sindaco per ora mantiene massimo riserbo, salvo che sul fatto di volersi consultare all’interno del suo partito.

Fin qui la politica. Poi però c’è anche il versante amministrativo: chi segue i servizi sociali in questa fase? Ci sono necessità e scadenze vicine? «Franco si è reso disponibile per garantire passaggio di consegne: lo ringrazio, conferma che ci siamo stati lasciati in modo corretto». Quanto alle scadenze, Cassani ricorda la «revisione del progetto Revolutionary Road» avviato a inizio 2016 sotto l’amministrazione Guenzani («Da ridiscutere, perchè riteniamo che i risultati non siano in linea con le attese»), il capitolo corposo del contratto di servizio tra Comune e azienda partecipata 3SG-Camelot guidata da Giacomo Peroni e infine la conferma e revisione del progetto Prossimità Urbane  (da bando regionale) per la prevenzione del disagio. Anche questo progetto era stato avviato dalla precedente amministrazione e anche su questo Cassani vuole una verifica.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2017
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