Legambiente, le 10 domande ai candidati sindaco

L'associazione ambientalista ha posto diverse domande ai candidati su ambiente ed ecologia, le risposte di alcuni candidati

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«Alle 10 domande di legambiente ai candidati sindaco di tradate rispondono solo Laura Cavallotti, Emilia De Benedetto e Alfio Plebani». Dal consumo di suolo alla “cementificazione”, dal pensiero sull’ecologia alla conservazione degli alberi. Sono 10 le domande che Legambiente ha posto su diversi argomenti ai candidati sindaco. Le risposte, però, denuncia l’associazione, sono arrivate solo da tre candidati. A questo link è possibile trovare le risposte, sul sito dell’associazione ambientalista.

«I quesiti riguardano temi cari all’associazione ambientalista e a parecchi cittadini di Tradate – spiegano da Legambiente -. Sarà un’ulteriore opportunità per far maggior chiarezza in campagna elettorale e, perciò, le risposte vengono pubblicate integralmente sul sito di Legambiente Tradate».

Ecco le 10 domande

1) Consumo di suolo. Il suolo è una risorsa limitata e non rinnovabile. Dopo un decennio di notevole crescita dell’urbanizzato nel territorio di Tradate recentemente abbiamo assistito ad un freno alle nuove edificazioni dovuto alla crisi economica, al surplus della disponibilità abitativa e al nuovo P.G.T. Lei ritiene che nei prossimi anni saranno necessarie nuove aree edificabili? Firma la petizione internazionale People4Soil (Salva il suolo)?

2) Aree verdi. Le aree verdi all’interno e all’esterno del tessuto urbano tradatese caratterizzano la nostra città. Lei pensa di valorizzare e migliorare questi boschi, campagne e parchi urbani con progetti/interventi di  riqualificazione, di arricchimento e di espansione delle aree tutelate e dei corridoi ecologici d’interconnessione per raggiungere una completa rete di naturalità?

3) Per adempiere alla Legge 10/2013 (nell’area urbanizzata un nuovo albero per ogni nuovo bebè) quali terreni comunali piantumerà nei prossimi anni?

4) Rifiuti. La percentuale di raccolta differenziata in Tradate è ferma da anni. Quali sono le criticità maggiori secondo lei? Ritiene prioritario investire energie e risorse anche innovative per superare entro il suo mandato tale valore?

5) Spazi sociali. In Tradate, aldilà dei parchi pubblici, non ci sono spazi urbani all’aperto per l’aggregazione e il relax dei cittadini. Lei s’impegnerà per realizzare isole pedonali o a ZTL nei principali luoghi centrali (in primis Piazza Mazzini), ove pedoni, bambini, anziani possano “vivere” meglio il centro cittadino e passeggiare lontani dalle auto?

6) Piste ciclabili. La rete urbana di piste ciclabili in Tradate è ancora incompleta e frammentata. Lei intende effettuare, entro il suo mandato, il completamento di tale rete con il varo di un piano unico di mobilità dolce (inserito nel Piano Urbano del Traffico) con i raccordi tra le varie piste, almeno un attraversamento aereo della statale varesina e le connessioni ciclabili con tutti i paesi confinanti?

7) Energia. Negli ultimi anni il fotovoltaico, sia nelle strutture pubblico che private, è aumentato, ma la strada per arrivare a dichiarare Tradate una città energeticamente virtuosa è ancora lunga. Sussistono tuttora sprechi, ecc… Quali interventi prioritari intende proporre in tema di risparmio energetico e di energia rinnovabile?

8) Inquinamento/qualità dell’aria. Tradate è stata monitorata anche nel 2016 e i risultati della qualità dell’aria non possono che seguire gli andamenti della pianura padana, cioè ogni anno sono molti i giorni di sforamento dei limiti di legge delle polveri sottili e altri inquinanti soprattutto nel periodo invernale. Come intende impegnarsi per diminuire tale fenomeno? Si coordinerà con la Regione per una maggiore efficacia?

9) Viabilità. Vi sono tre opere viabilistiche che incombono su Tradate: la “Varesina bis”che attraverserà il Parco Tre Castagni, la nuova autostrada Varese-Como-Lecco che attraverserà il Parco Pineta e il nuovo collegamento tra Venegono Inferiore e Tradate che arriverà dietro all’Ospedale di Tradate, dopo aver sottopassato la ferrovia. Qual è la sua posizione su queste tre opere e, in caso di contrarietà, quali saranno i suoi impegni per fermarle?

10) Qual è il suo stile di vita e con quali comportamenti virtuosi riduce la sua “impronta ecologica personale”?

Manuel Sgarella
manuel.sgarella@varesenews.it

 

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Pubblicato il 06 Giugno 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Io ho una sola domanda: nel caso dovesse vincere la coalizione capeggiata dalla Lega Nord avremo ancora una esplosione degli oneri di urbanizzazione per fare cassa con conseguente cementificazione selvaggia?

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