Il sindaco di Lonate Pozzolo si è dimesso

Nella mattina del 24 luglio è stata protocollata la comunicazione di Danilo Rivolta, in carcere a Busto da maggio

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Danilo Rivolta, il sindaco di Lonate Pozzolo in carcere da inizio maggio, si è dimesso.

Nella mattina del 24 luglio 2017 è stata protocollata la nota che ufficializza il passo indietro del sindaco, che è ristretto al carcere di Busto Arsizio su ordinanza cautelare che ipotizza i reati di abuso d’ufficio, concussione e corruzione (Rivolta è difeso dall’avvocato Felice Brusatori).

La comunicazione è stata indirizzata al segretario comunale Maurizio Vietri (anche lui indagato nella stessa inchiesta, ndr), alla facente funzioni di sindaco Sabrina Marino e al Prefetto Giorgio Zanzi.

Il passo – importante dal punto di vista amministrativo – era già nell’aria da alcuni giorni, perché Rivolta era stato interrogato per diverse ore settimana scorsa ed era emersa la sua volontà di collaborare e arrivare ad un eventuale patteggiamento (siamo ancora nella fase delle indagini).

Dal punto di vista procedurale, il Testo Unico Enti Locali prevede che le dimissioni debbano essere portate a conoscenza del Consiglio Comunale e che diventino irrevocabili entro 20 giorni. Passato questo termine il Consiglio Comunale viene sciolto e viene nominato il Commissario Prefettizio, che traghetta il Comune verso nuovi elezioni e garantisce l’ordinaria amministrazione nei mesi successivi.

Danilo Rivolta, esponente di Forza Italia, guidava una giunta di centrodestra, era stato eletto nel 2014. L’ultimo consiglio comunale – senza sindaco, ovviamente – si è tenuto giovedì scorso e ha approvato tra l’altro il Piano Diritto allo Studio che secondo la maggioranza non poteva essere rinviato (di altro parere l’opposizione, che ha sentio anche il Prefetto). Orietta Liccati, compagna di Rivolta e assessore all’urbanistica a Gallarate, indagata, si era invece già dimessa nel giorno in cui era stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare (la delega è ancora nelle mani del sindaco Cassani).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 24 luglio 2017
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