Scontro nel Pd, Alfieri chiede un rinvio
Il segretario cittadino Luca Paris ha deciso che la riunione della discordia si terrà comunque
Se fosse una semplice riunione di partito, passerebbe inosservata. Ma, quella di stasera (lunedì’ 3 luglio) è un’assemblea degli iscritti cittadini del Pd che nasce con una convocazione del segretario cittadino Luca Paris davvero choc: “Per valutare se proseguire l’esperienza amministrativa a Varese”. Dunque, la convocazione presuppone un voto in cui i militanti dovranno dire se il partito continuerà, o meno, a sostenere Davide Galimberti sindaco di Varese. Detta così, si tratta di una riunione che riguarda tutti i cittadini di Varese.
Il risultato è noto. Sulla stampa in questi giorni sono stati riportati i messaggi privati del sindaco in cui egli chiedeva che venissero presi provvedimenti contro i consiglieri che hanno votato in dissenso dal gruppo. I consiglieri Fabrizio Mirabelli, Luisa Oprandi e Gianpiero Infortuna hanno reagito spiegando che sono fedeli al sindaco, ma sono in dissenso per l’accordo segreto con la Lega Civica. Lo scontro si è fatto teso, fino a lasciare intendere che qualcuno potrebbe mettere sotto accusa i tre consiglieri e anche chiederne l’espulsione dal Pd.
L’ultima novità è di queste ore: apparentemente si tratta di un tentativo di mediazione per portare pace, in realtà è il segnale che il segretario cittadino Luca Paris e probabilmente il sindaco Davide Galimberti vogliono andare fino in fondo. Il segretario regionale Alessandro Alfieri ha scritto al segretario cittadino chiedendogli di annullare l’assemblea degli iscritti per non esasperare gli animi e dicendosi molto preoccupato del clima che si è ingenerato. L’assemblea però è stata confermata. Paris ha negato che vi fosse un brutto clima e ha deciso comunque di tenere la riunione per rafforzare l’appoggio del partito al sindaco.
Dietro a questi contatti, in realtà, sembra esserci la riproposizione di un congresso interno al Pd. Che Galimberti abbia un dissenso con i vertici del Pd è probabile, così come è legittimo che Paris sia arrabbiato con Mirabelli e Oprandi perché non obbediscono al sindaco, o che Mirabelli sia risentito perché il sindaco si è alleato con la Lega Civica. Ma nelle sede ufficiali, tutte queste cose, ai militanti nessuno le dice.
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