Contributi per l’affitto, 70.000 euro per le famiglie in difficoltà

Diffuso il bando per ottenere fino a 1.500 euro. L'assessore Paolo Bonicalzi: "Vogliamo assegnare tutto il denaro stanziato. Per questo abbiamo previsto parametri meno restrittivi"

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Contributi regionali per il mantenimento dell’alloggio in affitto: il Comune di Gallarate ha a disposizione quasi 70mila euro da destinare alle famiglie in difficoltà.

«Il nostro obiettivo -spiega l’assessore ai Servizi sociali Paolo Bonicalzi- è riuscire ad assegnare tutto il denaro stanziato. Per questa ragione abbiamo previsto parametri meno restrittivi: l’anno scorso parte della somma a nostra disposizione è infatti rimasta nelle casse del Comune e ciò non deve più avvenire». Altro punto sul quale si è soffermata la giunta è una maggiore attenzione nei confronti della terza età: «Il bando dava la possibilità di adottare diverse misure; noi ne abbiamo inserita una indirizzata esclusivamente agli anziani. Si tratta di cittadini quasi esclusivamente italiani che con la sola pensione spesso non riescono a rispettare le scadenze previste dal contratto di locazione».

Il provvedimento è stato approvato lo scorso 28 luglio dalla giunta. I fondi regionali previsti dal bando sono elargiti all’Ambito distrettuale dei comuni che vede Gallarate capofila e che comprende Albizzate, Cairate, Cassano Magnago, Cavaria con Premezzo, Jerago con Orago, Oggiona con Santo Stefano, Samarate e Solbiate Arno. Il contributo è di 119mila euro, 51 dei quali sono destinati a Gallarate, in base a una suddivisione che ha come unico parametro il numero di abitanti. «A questa somma -aggiunge Bonicalzi- siamo riusciti ad aggiungere altri 18mila euro grazie al Fondo sostegno affitto e al reddito di autonomia».

Il bando si rivolge a tre differenti soggetti beneficiari. Alle famiglie che si trovano in situazione di morosità incolpevole iniziale nel pagamento del canone di locazione, soprattutto a causa della crescente precarietà del lavoro o di precarie condizioni economiche derivanti da episodi imprevisti. I requisiti richiesti sono: 1) Residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di un membro del nucleo familiare; 2) residenza da almeno un anno in un Comune dell’Ambito Distrettuale; 3) non essere sottoposto a misure di rilascio dell’abitazione; 4) non essere in possesso di alloggio adeguato in Regione Lombardia; 5) Isee ordinario fino a un massimo di 15mila euro; 6) morosità incolpevole accertata in fase iniziale (fino a 3mila euro). Non concorrono al calcolo della morosità le spese per utenze (acqua, luce e gas) e le spese condominiali; 7) sono esclusi i soggetti titolari del contratto di affitto con patto di futura vendita.

L’entità del è a copertura della morosità e comunque fino a 1.500 euro ad alloggio/contratto; fino a 2.500 euro nel caso di disponibilità da parte del proprietario a modificare il canone di locazione in “concordato” o a rinegoziare a canone più basso. Misura volta a sostenere temporaneamente nuclei familiari che sono proprietari di alloggio “all’asta” a seguito di pignoramento per mancato pagamento delle rate di mutuo, per nuove soluzioni abitative in locazione. Questi i requisiti richiesti: 1) residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di un membro del nucleo familiare; 2) residenza da almeno un anno in un Comune dell’Ambito Distrettuale; 3) Isee ordinario di massimo 26mila euro.

In questo caso il contributo può arrivare fino a 5miola euro ad alloggio/contratto e comunque non oltre tre mensilità di caparra e tre mensilità di canone. L’ultima misura è finalizzata a sostenere i nuclei familiari per il mantenimento dell’alloggio in locazione, il cui reddito provenga esclusivamente da pensione, ove la spesa per la locazione con continuità rappresenti un onere eccessivo (a titolo esemplificativo: il requisito si verifica laddove la spesa per il canone sia superiore al 30% del reddito netto). Questi i requisiti: 1) residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di un membro del nucleo familiare; 2) residenza da almeno un anno in un Comune dell’Ambito Distrettuale; 3) non essere sottoposto a misure di rilascio dell’abitazione; 4) non essere in possesso di alloggio adeguato in Regione Lombardia; 5) Isee ordinario fino a un massimo di 15mila euro; 6) sono esclusi i soggetti titolari del contratto di affitto con patto di futura vendita.

Il contributo previsto è di 1.500 euro per alloggio/contratto. Le domande dovranno essere presentate dal 4 settembre al 30 novembre all’Ufficio relazioni con il pubblico (Palazzo Broletto via Cavour 4). Per informazioni 0331-754325/326; urp@comune.gallarate.va.it. Questi gli orari di apertura degli sportelli: lunedì e mercoledì 10.30-12.30 e nel pomeriggio 15.30-17.30; martedì e venerdì 8.30-13.30; giovedì 10.30-13.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 agosto 2017
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