Diritti negati, un incontro l’Istituto Superiore “ G. Falcone”
In Sala Conferenze un incontro per riflettere sui diritti negati. L'incontro stamattina in occasione “Giornata mondiale del diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”
Oggi, lunedì 20 novembre 2017, “Giornata mondiale del diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” , l’Istituto Superiore “ G. Falcone” di Gallarate, in Sala Conferenze ha tenuto un incontro per riflettere sui diritti negati.
Dopo il saluto della Dirigente Marina Bianchi e l’introduzione della referente di Cittadinanza e Legalità Annitta Di Mineo, la quale interviene dicendo che sia nella società del benessere, del consumismo sia nelle società indigenti esiste la faccia della stessa medaglia ossia la strumentalizzazione dei bambini e degli adolescenti i quali vengono catapultati dagli adulti in un mondo di adulti. Dalle guerre alle passerelle di moda, dalla negazione dell’istruzione alla negazione del gioco per inseguire le fantasie dei genitori o degli adulti.
Minori confezionati ad uso e consumo di una società in cui le vittime principali sono bambini e adolescenti, una società in cui bambini e adolescenti sono prigionieri degli adulti e delle loro follie, una società che nega loro i diritti.
Si passa la parola a Roberto Sartori di 4Exodus di Gallarate che illustra la nascita di tale cooperativa volta alla prevenzione e al recupero dei giovani.
Interviene l’educatrice Linda Potestà di Naturart di Gallarate che presenta le attività della cooperativa e invita gli studenti in caso di disagio di parlarne con un adulto o rivolgersi a delle strutture.
A seguire interviene l’educatrice Antonella Tuccia della Fondazione Exodus di Milano Lambrate che parla dei percorsi effettuati per aiutare i ragazzi che sono affidati alla Comunità Exodus.
La parola ai testimoni: i Ragazzi di Exodus con le loro testimonianza hanno ammutolito la platea di studenti che hanno seguito con interesse le storie raccontate. Storie toccanti, forti, sconvolgenti ma ora ricche di speranza, di consapevolezza per riacquistare l’amore verso se stessi e la libertà perduta, grazie al percorso riabilitativo che hanno scelto di portare avanti.
Chiude il tutto l’educatore Marco Pagliuca che invita gli studenti a partecipare alle attività di Exodus e lancia un appello “Partecipate! Abbiamo bisogno di voi studenti per avvicinare i giovani”. Varie le domande degli studenti rivolte ai ragazzi di Exodus, tant’è che alla chiusura della conferenza gli alunni si sono accostati ai testimoni non solo per congratularsi nell’aver avuto il coraggio di raccontare se stessi, soprattutto per il cammino di recupero intrapreso.
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