Ora Leonardo deve investire

Il segretario nazionale della Fiom Rosario Rappa ha incontrato i delegati di AgustaWestland e Aermacchi per confrontarsi sui nuovi scenari di gruppo

cgil

«L’ex amministratore delegato Mauro Moretti ha ristrutturato e messo i conti in ordine, ora si deve procedere al rilancio di Leonardo con gli investimenti». Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom, va dritto al punto che più in questo momento sta a cuore ai metalmeccanici della Cgil: dare una prospettiva al gruppo industriale più importante in Italia, Leonardo- Finmeccanica, appunto. Non entra nel merito del cambio ai vertici della divisione elicotteri con la nomina, da parte del nuovo ad Alessandro Profumo, di Gian Piero Cutillo al posto di Daniele Romiti, a sua volta promosso ai progetti speciali.  (nella foto, da sinistra: Nino Cartosio, Stefania Filetti, Rosario Rappa e Alessandra Tibaldi)

Il fatto però che il nuovo capo di AgustaWestland sia un “morettiano” sembra non dispiacergli. «L’era Moretti non ha prodotto tagli di personale – continua il sindacalista -. Un processo di moralizzazione del gruppo andava fatto così come la messa in ordine dei conti».

Rappa è in provincia di Varese con Alessandra Tibaldi della Fiom per incontrare i delegati del gruppo Leonardo. I temi in gioco sono tanti. Sul fronte industriale, c’è il tema dei processi produttivi, delle strutture e dei programmi per il futuro. Su quello contrattuale, i premi di risultato, le professionalità, le trasferte, il welfare e la sanità integrativa previsti dal contratto nazionale che vanno armonizzati con l’accordo della One Company. Temi fondamentali anche alla luce del fatto che alla fine di novembre ci sarà il rinnovo delle rsu di tutto il gruppo. 

LEONARDO RISCHIA DI ESSERE INGLOBATO
Lo schema di Rappa è lineare: Finmeccanica aveva un debito di 5 miliardi, Moretti lo ha ristrutturato senza lacrime e sangue, ora bisogna tornare a investire altrimenti Leonardo rischia di essere marginalizzato sui mercati internazionali. «Quando la Fiom a suo tempo diceva al Governo che occorreva una politica industriale per fare crescere il gruppo – spiega il sindacalista – lo diceva perché i 27mila addetti, che a noi sembrano tanti, se confrontati con i competitor stranieri sono pochi. In questi anni sono mancati gli investimenti per far riprendere il mercato domestico».

IL RUOLO DELL’EUROPA
Quando si parla di mercato “domestico” bisogna intendersi sul termine. Secondo Rappa, Profumo un’indicazione precisa l’ha già data, quando ha parlato di «esercito europeo». Il governo italiano, attraverso il ministero dell’Economia e delle finanze, che è il maggior azionista, deve comunque fare la sua parte, mettendo mano al portafoglio. E la via da seguire, secondo la Fiom, è quella di una ricapitalizzazione per tornare a fare investimenti che sono in ritardo.

COMPLETARE IL CONTRATTO UNICO E ARMONIZZARLO
Con il contratto unico si è passati da una fase dove ogni azienda del gruppo rivendicava una propria appartenenza, generando così un’anarchia contrattuale e un disallineamento delle informazioni fondamentali, a una fase di maggiore condivisione. «Un tempo ciò che succedeva nelle singole aziende – sottolinea Rappa – non arrivava al centro. Questa situazione ha lasciato aperte ancora oggi  alcune questioni che dobbiamo affrontare, come l’adesione al fondo Metasalute per il quale il contratto nazionale prevede una spesa di 156 euro. Il gruppo Leonardo invece prevede una polizza di 250 euro di cui 50 euro a carico del lavoratore. Un doppione inutile. Quindi noi chiederemo che gli venga riconosciuta la polizza di 200 euro senza che debba versare i 50 euro aggiuntivi».

IL CASO DEL DENTISTA IN AERMACCHI
Alcune buone pratiche di welfare erano già in auge ancor prima dell’accordo sul nuovo contratto dei metalmeccanici. Ora si sta facendo avanti uno stato sociale che rimette al centro la disponibilità del tempo in azienda, come la banca ore che i lavoratori possono usare anche per anticipare la pensione o per azioni di solidarietà, come è avvenuto recentemente in Aermacchi in favore dei lavoratori interinali in scadenza di contratto. «Il dentista all’interno dello stabilimento di Venegono – conclude Rappa – è un esempio di welfare avanzato, come lo è quello di tutto il mondo Selex. Un pò meno avanzato è invece quello di AgustaWestland».

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Pubblicato il 03 novembre 2017
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