«Con il sindaco nessun dialogo», Tognola abbandona il gruppo consiliare

Il gruppo "Star bene a Daverio" perde un nome importante e "storico". Costituito un gruppo misto. L'ex sindaco: «Martino ha deciso di investire 600.000 Euro in progetti di cui non siamo stati informati»

comune di daverio

Aria di tempesta sul comune di Daverio. Alberto Tognola, ex sindaco del paese per due mandati, rieletto con Franco Martino, ha deciso di abbandonare il gruppo consiliare di cui fa parte: “Star bene a Daverio”. Le motivazioni sono chiare e le ha rese note in una lunga lettera diffusa ai giornali: i contrasti con il sindaco sono insanabili e, a quanto pare, vertono su questioni di sostanza. Così Alberto Tognola ha deciso di costituire un gruppo misto.
Tognola, a settembre dello scorso anno, aveva già lasciato la carica di vicesindaco ed era tornato a vestire i panni di semplice consigliere.
Questa la sua dichiarazione che pubblichiamo integralmente.

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«Ho comunicato il 15 marzo 2018 al sindaco di Daverio il recesso dal gruppo consiliare “Star bene a Daverio” e la costituzione di un gruppo misto.
Ho maturato questa decisione dopo l’incontro di maggioranza del 26 febbraio (il primo del 2018) in cui il sindaco ci ha comunicato la sua decisione di investire 600.000 (seicentomila) Euro in progetti di cui non siamo stati informati né abbiamo avuto la possibilità di discutere. Il 28 febbraio, due giorni dopo, l’Ufficio Tecnico usciva con i bandi per l’affidamento degli incarichi di progettazione: ancora un po’, lo venivamo a sapere dai giornali! (La mia critica ovviamente non si rivolge agli Uffici che stanno facendo un ottimo lavoro in condizioni difficili).

Da una discussione in maggioranza poteva emergere e sarebbe sicuramente emersa la scelta di altre opere (non sto ad indicarle perché sarebbe un esercizio inutile in questa fase), già previste nel nostro programma, o potevano essere definiti meglio i contorni dei progetti che si intendevano presentare: parliamo di una cifra rilevante che sostanzialmente corrisponde all’avanzo di amministrazione di due anni, congelato a causa della legge di stabilità. Si tratta di una questione di sostanza, non di procedure.
Se la maggioranza non si riunisce per questo tipo di decisioni non so per cosa si debba riunire, se non decide sulle priorità programmatiche in base alle esigenze della popolazione, a che serve. Il sindaco può fare scelte giuste ma anche sbagliate; dal momento che questi soldi sono di tutti i cittadini e su come vengono spesi rispondiamo tutti noi della maggioranza, trovo profondamente scorretto da parte del sindaco prendere decisioni di questa portata che si ripercuotono su una maggioranza che non ha potuto condividerle.
Nel corso della riunione ricordata, ebbi modo di chiedere al sindaco perché non avesse ritenuto necessario convocare la maggioranza (almeno i Consiglieri comunali) per prendere delle decisioni; mi ha risposto che non c’era stato tempo. Mi risulta, al contrario, che c’è stato almeno un mese di tempo per convocare una riunione prima di decidere. Perciò non accetto la motivazione addotta dal sindaco, ne traggo la conclusione che il sindaco non ritenga necessaria questa condivisione. Ne prendo atto.
La maggioranza è ormai un luogo privo di poteri decisionali. Di qui la mia scelta.

Un’ultima considerazione che serve a completare il quadro. Con delibera di Consiglio Comunale 36 del 19.12.2017 venivano comunicate le nuove deleghe tra cui quella di Assessore esterno ai Lavori Pubblici e all’Edilizia Privata. Ad oggi non è stata convocata una riunione di maggioranza per presentare il nuovo Assessore che io personalmente non conosco, di cui non so se condivida o meno il programma di “Star bene a Daverio”, né conosco le idee e i programmi che intende portare avanti. Sono passati tre mesi dalla nomina!
D’ora in avanti, siederò in Consiglio Comunale come consigliere del gruppo misto (così prevede il regolamento, non è possibile dare vita a un altro gruppo, al momento sarò l’unico componente del gruppo misto). Valuterò di volta in volta le delibere che verranno sottoposte al voto e mi comporterò seguendo la mia coscienza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2018
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