Arriva l’estate e le rette dell’asilo “schizzano”
La retta dell'asilo estivo raddoppia e una mamma di Buguggiate chiede come sia possibile lasciare le famiglie sole a gestire una situazione difficile. La risposta del sindaco Cristina Galimberti
(articolo aggiornato alle 14.oo di martedì 15 maggio)
Buongiorno,
sono la mamma di un bambino che abita a Buguggiate e frequenta la scuola dell’Infanzia, come tutti gli anni quello che succede per l’asilo estivo è alquanto vergognoso e indegno.
Il calendario scolastico finisce con la scuola a giugno rendendo il mese di luglio un problema per un sacco di famiglie e anche quest’anno, nonostante le numerose lamentele dello scorso anno, è arrivata la tanto attesa comunicazione per la frequentazione dell’asilo estivo gestito da una cooperativa, beh…non so quanti se lo potranno permettere: la retta da 100 euro mese a 250 euro per 4 settimane più un buono pasto da quasi 5 euro per lasciare il bambino dalle 9 alle 15.30; se poi ci mettiamo il pre asilo, che sicuramente non raggiungerà il numero di iscritti, sono altre 125 euro al posto delle normali 40 euro durante l ‘anno per un totale di circa 480 euro a figlio.
Ora, non è che proprio voglio fare i conti in tasca a nessuno ma una famiglia con due figli cosa deve fare?
Una mamma che lavora e che non ha nessuno a casa per portare il figlio alle 9 lo lascia davanti al cancello a 5 anni?
L’asilo deve essere un servizio: noi genitori lavoriamo 12 mesi l’anno e paghiamo rette anche per le vacanze natalizie, Pasquali o i vari ponti.
Vorrei sapere dal nostro sindaco Galimberti: dove lasciamo i nostri figli?
L’anno scorso non si è raggiunto nemmeno il numero dei bambini, ma vorrei ben far notare che non è perché le famiglie di Buguggiate sono fortunate e non ne hanno bisogno, ma perché lasciavamo i figli in camp estivi o altri asili ad un prezzo più agevolato, magari dovendo rinunciare ad essere più tranquilli perché i bambini non conoscevano i compagni, le persone addette o il posto nuovo.
E’ giusto?
Facendo quattro conti forse se tenessero più basse le rette gli iscritti sarebbero di più e si arriverebbe comunque alla cifra necessaria, ma a questo punto mi viene da dire che dei nostri figli non importa a nessuno!
Caro Sindaco mi faccio portavoce di tante mamme che hanno bimbi anche più piccoli: si faccia un giro al parchetto vicino all’asilo uno di questi pomeriggio e sentirà i commenti di chi, quando arriva l’estate, inizia a sudare per l ‘ansia di non sapere dove mettere i propri bambini!
Lettera Firmata
Ed ecco la risposta del sindaco di Buguggiate Cristina Galimberti.
Diciamo prima di tutto che l’asilo estivo non è un servizio “obbligatorio”. Il Comune non è tenuto ad organizzarsi per garantirlo, soprattutto se non c’è un numero sufficiente di bambini per coprire le spese. Gli scorsi anni, comunque, malgrado non avessimo raggiunto i venti bambini, l’asilo estivo non è mai mancato e questo anche se l’Amministrazione comunale si trova a coprire il 50 per cento dei costi. Il servizio, infatti, è affidato ad una cooperativa che mette a disposizione 3 collaboratori per un mese. Non siamo mai siamo riusciti con le sole rette a far fronte alla spesa e quindi siamo sempre intervenuti per ripianare i costi.
Poi, vogliamo fare due conti? 250 euro al mese, ovvero quattro settimane, sono 62 euro a settimana, cioè 12,5 euro al giorno, più il buono pasto. Questa cifra per lasciare i bambini all’asilo dalle 9 alle 15.30. Di che cosa stiamo parlando? Dov’è la vergogna?
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