Incompatibilità del consigliere Rodari, l’intervento di Graziella Giacon

Il consigliere di minoranza Graziella Giacon, a conclusione del consiglio comunale, invia una nota alla stampa rispetto alla mozione di sfiducia all'Assessore Rodari

laveno mombello

Lunedì 7 maggio in Consiglio Comunale di Laveno Mombello si è discussa la mozione di sfiducia presentata dalla minoranza “sull’incompatibilità di ruolo del consigliere Enrico Rodari”.

Come precedentemente scritto, la serata ha visto un consiglio comunale acceso che si è concluso con la votazione della mozione: tutta la maggioranza ha votato a sostegno dell’Assessore Enrico Rodari. La minoranza di centrodestra ha votato a favore mentre gli altri due consiglieri di minoranza si sono astenuti.

Al centro della discussione un terreno comunale, in utilizzo all’Assessore Rodari dal 2001 con una regola concessione, come spiegato durante il consiglio del 7 maggio dal Sindaco Ercole Ielmini.

Il consigliere di minoranza Graziella Giacon, a conclusione del consiglio comunale, invia una nota alla stampa dove sottolinea alcuni punti attaccando il consigliere Rodari e la maggioranza. Questo è il testo della nota inviata:

«Rodari occupa abusivamente la carica di consigliere comunale in quanto in condizione di ineleggibilità e incompatibilità ai sensi dell’art. 63 del Dlvo 267/2000 che recita che in caso di lite pendente con il comune la carica di consigliere comunale è appunto incompatibile. Il responsabile del settore tecnico, dopo i nostri ultimi solleciti, ha dovuto emettere contro l’assessore Rodari diffida a demolire le opere abusive dallo stesso realizzate, ma non sul suo terreno, addirittura sul terreno di proprietà del comune di Laveno Mombello. Così oltre che essere stato in mora dallo stesso comune per evasione e mancata denuncia dell’imposta IMU per quasi 9000 euro il Rodari si trova assoggettato ad una ordinanza di demolizione a cui dovranno seguire le relative sanzioni penali per abuso edilizio ed occupazione abusiva del terreno comunale destinato a parco pubblico, che l’assessore utilizzava abusivamente quale pertinenza di casa propria ma che di fatto aveva in consegna in comodato con una convenzione che prevedeva unicamente la manutenzione ordinaria».

«Il sopralluogo effettuato in data 1/12/16 dal personale dello scrivente ufficio coadiuvato da un agente di Polizia Locale comunale aveva rilevato in via sommaria la realizzazione delle opere parzialmente difformi a quanto rappresentato negli elaborati progettuali presentati di cui alla DIA n. 294/2005” (presentata per casa sua e non su terreni di altri) quindi diremmo che ha fatto anche peggio in quanto non ha rispettato neanche la sua richiesta e ha occupato ben 30 mq, di terreno comunale con manufatti di varia natura: una porzione di scala, una muraglia di sasso, una platea di beole».

«Inoltre sempre il Sindaco ha tentato di incolpare l’allora Sindaco Giacon 2013/2014 di non aver comunicato al Sig. Rodari che il terreno era diventato edificabile quindi lui non era tenuto a saperlo: questa è un’altra vergognosa menzogna perché il Rodari sapeva, in quanto era stato convocato come confinante con diritto di prelazione per accertare se fosse interessato all’acquisto di questo terreno: quindi il Rodari non poteva non sapere; inoltre non era compito del sindaco di comunicare di presentare la dichiarazione. In quale film lo ha visto?????

Complimenti per le scelte e le difese dei consiglieri del PD!!!! Tengono il Rodari seduto in Consiglio a tutti i costi: come mai? Probabilmente si sentono così intoccabili perché a loro tutto è permesso mentre gli altri
cittadini devono tacere e pagare!!».

Leggi anche: Consiglio comunale, schermaglie tra maggioranza e opposizione

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Pubblicato il 23 Maggio 2018
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