“La rivoluzione digitale in azienda serve a rendere semplici le cose complicate”

Emanuele Brugnoni, amministratore di Ebs Informatica, è abituato a portare i processi informatici nelle PMI. La sua esperienza al convegno di Camera di Commercio “Competenze e soft skills per l'impresa 4.0” lunedì 2 luglio

emanuele brugnoni ebs informatica

«Lavorare per la trasformazione digitale significa rendere semplici le cose complicate». Emanuele Brugnoni, amministratore di Ebs Informatica di Castiglione Olona e associato di Confesercenti Varese, è abituato a portare i processi informatici nelle aziende, in poche parole: «a creare innovazione».

La sua esperienza sarà tra i protagonisti della seconda parte del convegno “Competenze e soft skills per l’impresa 4.0” organizzato dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con i Digital Innovation Hub del territorio lunedì 2 luglio alle 14 al Centro congresso di Ville Ponti a Varese.

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«Oggi, di fronte alla trasformazione digitale, si possono fare solo due cose – spiega Brugnoni -: o la si subisce oppure la si cavalca perché il mondo è cambiato e non si può restarne fuori. Io racconto sempre l’esperienza di un nostro cliente che lavora nella grossa distribuzione: 10 anni fa aveva 20 persone che si occupavano della contabilità. Oggi, quella stessa azienda, ha raddoppiato il suo business ma usa la fatturazione elettronica. I dipendenti che si occupano della contabilità sono diventati solo tre».

L’automatizzazione dei processi è ormai un elemento fondamentale per aumentare produttività e capacità concorrenziale. «Il digitale è strategico perché consente di eliminare attraverso l’automatizzazione tutti quei processi che dal lavoro dell’uomo non traggono alcun valore aggiunto. Quanto è strategico per un imprenditore lavorare sull’efficienza e liberare i suoi dipendenti da lavori ripetitivi e logoranti? Tantissimo: non solo perché altrimenti si perdono soldi ma perché spesso sono lavori che uccidono la creatività delle persone».

Qual è la parte più complicata dei processi di innovazione in azienda?

«La trasformazione digitale è una vision che è difficile trasmettere in tutti i livelli dell’azienda. Spesso le persone coinvolte nel processo non siedono nei tavoli decisionali e subiscono l’innovazione e questa è la più grande paura che hanno le persone. È importante far capire che la trasformazione non è altro che coprire il divario che c’è tra le competenze digitali che sono presenti in azienda e quelle che richiede il mercato e per farlo la prima cosa da pensare è la condivisione delle informazioni e dei dati in ogni strato dell’azienda».

Chi deve avere paura di questo percorso?

«L’innovazione che porta il digitale ha dei rischi ma soprattutto opportunità. Ad esempio oggi e sempre di più nel futuro l’intelligenza artificiale eliminerà tantissime ore di lavoro ma questo non vuol dire per forze ridurre la forza lavoro perché si apriranno tantissime posizione nuove dove l’uomo potrà portare più valore aggiunto nel prodotto. Come è accaduto all’azienda che ha ridotto da 20 a 3 le posizioni in contabilità. Molte di quelle persone hanno trasformato il loro ruolo e oggi uno di loro potrebbe diventare amministratore dell’azienda».

Ebs Informatica racconterà tutto questo durante il convegno di lunedì 2 luglio. «Parlerò di come agire nello specifico e nel quotidiano per portare innovazione nei propri processi. Noi facciamo questo: semplifichiamo la vita delle persone sviluppando soluzioni gestionali tecnologicamente innovative per guidare imprenditori e manager nel miglioramento dei processi informatici aziendali. Per farlo operiamo con software e servizi gestionali all’avanguardia come Passepartout. Dopo l’estate lanceremo anche un nuovo progetto di Credit Management completamente sviluppato con le più moderne tecnologie informatiche e che lanceremo con inbound maketing».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2018
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