“Il marketing territoriale? Si può fare a anche con i sonetti”

Undici edizioni alle spalle, centinaia di partecipanti da tutta Italia e non solo: un bilancio del cammino percorso finora dal premio "Scrivi l'amore - Mario Berrino"

berrino

Con la quinta cerimonia della posa della piastrella si chiude ufficialmente l’undicesima edizione del Premio “Scrivi l’amore”, organizzato dall’Associazione culturale Amici di Mario Berrino di Ispra con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Ispra, della biblioteca  e del Centro Studi Mario Pannunzio di Torino, della Fondazione Mario Berrino per il Muretto di Alassio e del Residence Millenium.

La nuova edizione della rassegna culturale avrà ufficialmente inizio sabato 15 settembre e l’invio delle opere in concorso si chiuderà il 27 gennaio 2019.

Un nuovo traguardo importante per questa iniziativa che ha visto negli anni una crescita costante delle proposte in programma ma anche della partecipazione del pubblico e dei contributi inviati.

Molti i personaggi celebri che hanno accompagnato il concorso letterario: il Maestro Mario Berrino, che ha curato la manifestazione dalla sua nascita e a cui è dedicata, Claudio Lippi, in veste di padrino e i fratelli Salvi premiati quest’anno per la loro carriera artistica.

“Scrivi l’amore” riceve ogni anno centinaia di contributi da tutta Italia e anche dall’estero, un vero successo per una manifestazione nata in un piccolo comune, frutto dell’entusiasmo dei suoi promotori e dalla passione per la cultura, la scrittura e la bellezza.

A Davide Pagani, patron e ideatore del premio, chiediamo come valutate il percorso fatto finora? 
«Nel corso degli anni la manifestazione si è sviluppata fino a raggiungere tutte le regioni d’Italia e 10 stati non solo europei: siamo molto soddisfatti che, la poesia e  la cultura siano stati un veicolo di maggior conoscenza sia del nome di Ispra che del Lago Maggiore assieme a  quello del Maestro Mario Berrino. Un altro aspetto fondamentale è stato quello del rapporto sempre più stretto instaurato con i molti partners privati che ci hanno sostenuto e ci supportano tuttora, oltre che il legame sia con la famiglia Berrino che con la Città di Alassio. Un rapporto quello con la Città del Muretto che permane e si rafforza come confermatoci recentemente nel corso dell’incontro avuto con il nuovo sindaco Marco Melgrati. Siamo soddisfatti per il percorso fatto e, per questo, ringrazio il direttivo dell’associazione, il comitato artistico, la giuria e gli scrittori ricordando uno dei capisaldi che contraddistingue l’evoluzione della rassegna ovvero “innovare nella tradizione”».

Il premio, pronto per la sua dodicesima edizione, è “più maturo” ma ha ancora molta strada da fare. Cosa pensate per il futuro? Quali sviluppi vi augurate? 
«L’augurio è che la dodicesima edizione possa essere ancora più entusiasmante ed emozionante rispetto alle undici precedenti: in realtà ciascuna delle edizioni ha sempre avuto qualcosa di innovativo ma con lo sguardo già rivolto a quello che si sarebbe potuto fare per migliorare, implementare e rendere maggiormente significativa, di anno in anno, la kermesse. Personalmente spererei di poter trovare un main media partner che possa unirsi assieme agli altri amici che ci supportano e di creare sinergie che possano consentire un maggior sviluppo culturale e turistico sia della rassegna che di Ispra e dell’area del Lago Maggiore detta “La Costa Fiorita”. Fare rete attraverso la cultura è possibile lo si è dimostrato con una costante crescita di scrittori italiani che hanno aderito a “Scrivi l’amore”. Il nostro obiettivo è valorizzare la manifestazione oltre che come veicolo di cultura, poesia e scrittura come strumento di marketing territoriale. Sotto quest’aspetto ritengo ci sia molta strada ancora da fare ma l’entusiasmo e la determinazione da parte dell’associazione e mia non mancano».

Quali sono le novità, se ci saranno, della dodicesima edizione? 
«La dodicesima edizione della rassegna sarà molto classica per quanto attiene al regolamento e si porrà, in modo deciso, nel solco dell’undicesima che aveva già visto l’introduzione della prima edizione del Premio della Critica dedicato al Maestro Giovanni Seveso. Ci saranno ovviamente dei cambiamenti che stiamo già approntando con il Comitato Artistico per quello che sarà lo svolgimento della dodicesima finale il prossimo 10 febbraio. Un’altra novità che ci attenderà sarà quella di dare un ulteriore slancio, dal 2019, allo spin off di “Scrivi l’amore” ovvero alla seconda edizione del Premio Mario Berrino-Le Arti la cui prima edizione, dedicata ai paesaggi di lago e di mare, si è conclusa lo scorso 31 agosto con i vincitori che verranno premiati domenica 16 settembre».

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Pubblicato il 14 settembre 2018
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