Perse le chiavi, imputato scarcerato resta chiuso nella “gabbia”

In aula per una direttissima, il giovane ha dovuto attendere l’arrivo di un fabbro per tornare il libertà

Avarie

«E pertanto ne ordino l’immediata scarcerazione». Una frase di rito cui è seguita una scena grottesca: chi stava dietro le sbarre, per tornare in libertà ha dovuto attendere l’arrivo di un fabbro.

Proprio così: si erano perse le chiavi delle manette con le quali era stata chiusa la porta della “gabbia” cioè la cella in metallo che serve per ospitare i detenuti durante le udienze.

È accaduto questa mattina, giovedì 13 settembre al piano superiore del tribunale di Varese durante una “direttissima”, quando cioè un cittadino compare di fronte al tribunale, in stato d’arresto per essere stato colto nella flagranza di compiere un reato.

Avarie

All’udienza partecipano sempre diversi agenti delle forze dell’ordine che accompagnano la persona in stato di costrizione. Ma, giunti nell’aula, un primo inghippo: mancavano le chiavi per chiudere la gabbia in metallo. Qui un semplice accorgimento tecnico ha permesso di ovviare il problema: un paio di manette sono tornate comode per chiudere i battenti della porta in metallo alla struttura della cella.

Al termine dell’udienza, una volta pronunciata la sentenza del giudice con la quale si decideva di rimettere in libertà l’imputato, ecco la sorpresa: erano sparite le chiavi delle manette.

Che fare? Dopo un rapido consulto fra giudice, pm e avvocato, la decisione di chiamare un fabbro (nella foto qui sopra), che dopo pochi minuti, con una cesoia, ha tagliato le manette e rimesso in libertà l’imputato.

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 13 Settembre 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.