Con il “Decreto Dignità” alla Moriggia ci sono 14 posti di lavoro a rischio

Le nuove norme nazionali contro il precariato avrebbero una conseguenza negativa. Sicuramente per i 14 istruttori e bagnini al lavoro fino a maggio

piscina di moriggia gallarate trofei nuoto

Certo, ci sono i problemi sulla struttura “fisica” della piscina. Ma a Moriggia c’è anche un altro grande scoglio da aggirare, per portare la piscina ad un porto sicuro. Uno scoglio che si chiama Decreto Dignità.

Approvato dalla maggioranza Lega-M5S a Roma, nel mese di agosto, ora dispiega i suoi effetti in migliaia di aziende italiane, tra cui quelle a capitale pubblico.

«Sul personale non facciamo una colpa al Cda, si sono ritrovati a gestire la situazione del Decreto Dignità» ammette l’assessore al bilancio e società partecipate, Moreno Carù. Il problema, infatti, nasce dall’inquadramento del personale che risale a molto tempo fa: in piscina (come in parte nel trasporto pubblico, «i pullman») il personale è assunto con contratti di somministrazione, vale a dire con uno dei tanti contratti atipici che il Decreto Dignità punta a superare, se non nell’uso, nell’abuso.

E in Amsc si è alle prese con quello che la nuova legge nazionale individua come un uso scorretto: qui i contratti di somministrazione sono la norma. «Su 17 lavoratori, tra cassa, istruttori e assistenti ai bagnanti, 14 erano in somministrazione» ammettono sindaco Cassani e assessore Carù.

Ora per uscirne si pensa ad una soluzione tortuosa: creare una Associazione Sportiva Dilettantistica, che possa assumere i lavoratori a contratto, magari con un contratto di collaborazione continuativa (co.co.co.) e riducendo i costi. Aggirando appunto i divieti. È lecito e legale? «Non vogliamo eludere i vincoli del Decreto Dignità, i consulenti ci hanno confermato l’ipotesi dell’Asd ma vogliamo la certezza» dice Carù.

C’è comunque un aspetto certo: «gli stessi lavoratori oggi impiegati non possono continuare». Troppo stringenti i vincoli di legge, impossibile evitare il licenziamento. L’orizzonte temporale non è certo: se la riapertura della piscina al 7 ottobre rimane possibile, non ci sono date per la riattivazione dei corsi.

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Pubblicato il 01 ottobre 2018
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