Si è spento Chicco, il bimbo che non cresceva

Affetto da una rarissima sindrome, Federico è morto all'età di 31 anni ma la sua crescita si era fermata

chicco arca

Si è spento la notte scorsa Chicco, il paziente storico dell’ospedale Del Ponte di Varese. Il “bimbo” aveva conquistato spazio sui giornali qualche anno fa, in seguito alla protesta del padre Giorgio Arca a cui l’ospedale, all’improvviso, aveva negato le cure pediatriche sostenendo che l’eta anagrafica non lo permettesse più. Una protesta durata qualche giorno e rientrata con il ripensamento da parte della direzione medica.

Era affetto da malattia genetica, un’alterazione cromosomica particolare che lo manteneva sempre bambino. Chicco era riuscito a superare i 30 anni, caso eccezionale e unico in Italia dove l’aspettativa di vita, per questa sindrome, è attorno ai 15 anni.

La morte è sopraggiunta all’improvviso ieri sera mentre Chicco si trovava ricoverato nel reparto di pediatria nella stanza del leone. Il padre Giorgio ha dato vita al Comitato in difesa degli ospedali varesini, una lunga frequentazione che lo hanno indotto a rendersi protagonista di questa protesta per arginare l’impoverimento dell’offerta sanitaria cittadina.

Tra i ricordi quella della presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso Emanuela Crivellaro: « Il Vangelo di lunedì 12 novembre dice “Il Sìgnore Gesù disse: Vegliare dunque perché non sapete quale giorno il Signore verrà”. Così è stato per te Chicco, che durante la notte sei volato improvvisamente in cielo.

Poche ore prima avevi solo qualche linea di febbre ma niente di diverso da tante altre volte.

Una carezza, come a te piaceva tanto, ed ecco che mi hai regalato il tuo solito sorriso. 

Ora vai Chicco, vai dove noi non sappiamo ma immaginiamo e vogliamo credere che sia un luogo dove tu possa essere finalmente libero di correre.

Quello che ci hai insegnato in tutti questi anni è quello che rimarrà sempre in noi di te».

Il funerale di Chicco Arca si terrà mercoledì 14 novembre alle 12.30 presso la chiesa di Giubiano  vicino all’Ospedale Del Ponte, che è stata la sua seconda casa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 novembre 2018
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