5G e industria 4.0, Marco Giovannelli racconta il futuro interconnesso

L'Open Toast, l'aperitivo del mercoledì sera a tema comunicazione, ha visto ospite il direttore di VareseNews Marco Giovannelli

Generico 2018

L’aperitivo del mercoledì sera a tema comunicazione, dai giochi in scatola alle nuove tecnologie: l’agenzia Hagam, in collaborazione con Degustibus che, una volta al mese, ospita “Open Toast!”.

Attraverso “piccoli bocconi di comunicazione” si creano momenti di scambio e confronto culturale in compagnia, il tutto accompagnato da una birra e da un rinfresco.

In occasione della seconda serata è stato invitato Marco Giovannelli, direttore di VareseNews, per parlare di comunicazione e di innovazioni tecnologiche, in particolar modo delle principali tecnologie del 2019.
Grazie al sistema multicam di Hagam -impresa di comunicazione integrata e autrice di progetti di comunicazione innovativi ed efficaci- la serata è stata ripresa e sarà disponibile anche on demand sul canale YouTube di Hagam,  insieme al podcast che raccogliera gli eventi Open Toast.

Reduce dall’esperienza al CES di Las Vegas – l’International Consumer Electronics Show- il direttore di VareseNews lancia delle suggestioni sulle tecnologie presenti e future, e su come queste plasmeranno potenzialmente un avvenire non troppo lontano.
5G, intelligenza artificiale, face ID: alcuni di questi termini ad oggi possono sembrare improbabili, ma costituiscono la base delle innovazioni tecnologiche che dirigeranno il futuro verso un mondo interconnesso, integrato e intelligente.

Le digressioni di Marco Giovannelli partono infatti dalle prime rivoluzioni industriali, grazie alle quali furono mossi i passi fondamentali in fatto di tecnologia -nel tempo sempre più evoluta e maggiormente articolata- fino ad arrivare al presente, in cui la parola smart accompagna la maggior parte degli strumenti utilizzati quotidianamente, anche nei contesti industriali.

Gli spunti più suggestivi si concentrano sui concetti di 5G, IoT ed Industria 4.0: nel primo caso si tratta della “quinta generazione” di dispositivi mobili, tecnologia contraddistinta da alta velocità e potenza, unita a un tempo di latenza -ovvero tempo che intercorre tra input e risposta- pressoché azzerato. IoT è invece l’acronimo di Internet Of Things, e indica una particolare evoluzione nell’utilizzo della rete internet: gli “oggetti” saranno dotati di intelligenza artificiale in grado di comunicare dati su se stessi e interagire con le informazioni provenienti da altri dispositivi, mettendo in connessione grandissime quantità di dati legati all’utilizzo intelligente e predittivo delle tecnologie.
Ed è proprio da questi concetti che sta nascendo l’idea di Industria 4.0, identificabile come quarta rivoluzione industriale: interagire con oggetti connessi richiede una nuova idea di produzione industriale, basata su macchinari dotati di sensori e pertanto gestibili da remoto, facilitando così anche l’intervento manuale in caso di malfunzionamenti.

Perché la cosiddetta “era digitale” non deve essere fonte di scetticismo? Perché la connessione reticolare dei sistemi tecnologici rispecchia perfettamente il funzionamento del nostro stesso organismo, regolato da un sistema complesso di informazioni non lineari, che convergono e si intersecano. Allo stesso modo l’innovazione tecnologica si muove verso un contesto in continua connessione tra dispositivi intelligenti, in grado di far fronte a eventi casuali tanto quanto ad aspetti di routine, di gestire emergenze di qualsiasi genere e di dare risposte sempre più efficienti a input differenziati

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Pubblicato il 20 marzo 2019
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