Como si prepara ad ospitare il Festival della luce

L’edizione 2019 si annuncia ricca di eventi nel cuore della città (ma non solo), tutti cuciti dal filo d’argento del Chiarodiluna, titolo scelto quest’anno

festival della luce lake como

Dal 3 al 23 maggio si terrà la sesta edizione del Festival della luce Lake Como, organizzato dalla Fondazione Alessandro Volta con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Como, nell’ambito degli eventi dell’International Day of Light-Unesco e con il coordinamento scientifico dell’Associazione Città della Luce.

L’edizione 2019 si annuncia ricca di eventi nel cuore della città (ma non solo), tutti cuciti dal filo d’argento del Chiarodiluna, titolo scelto quest’anno.

“Per l’organizzazione sono state coinvolte attivamente 6 scuole del territorio con studenti e professori, l’Università dell’Insubria, 2 teatri, i Musei civici e il Museo della Seta di Como – precisa Luca Levrini, presidente di Fondazione Alessandro Volta –. Un lavoro di squadra, sotto la regia della Fondazione Volta, che porterà a Como, come di consuetudine per il Festival, scienziati, artisti, giornalisti, divulgatori, critici d’arte e offrirà gratuitamente mostre, conferenze, spettacoli e una serata speciale al Teatro Sociale in cui si celebrerà la seconda Giornata Internazionale della Luce”

Splendidi i luoghi in cui si svolgeranno i diversi eventi, tra i quali il Teatro Sociale a la Sala Bianca del Sociale, il magico Ninfeo del Museo Civico Paolo Giovio di Como per il concerto di fisarmonica in elettronica di Sara Calvanelli e anche qualche sede esterna, come il Teatro Nuovo di Rebbio e Villa Imbonati di Cavallasca, grazie alla collaborazione con il Comune di San Fermo.

A inaugurare il Festival, il 3 maggio, ben tre eventi si concateneranno: l’inaugurazione della mostra La Luna all’Università dell’Insubria di Via Valleggio, a cura di Maria Bondani, ricercatrice CNR-IFN (Dipartimento di Scien­za e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria di Como) con i ragazzi delle scuole che l’hanno realizzata; l’inaugurazione della mostra Luna di Seta al Museo della Seta, con le foto lunari di Edoardo Romagnoli e le loro stampe su seta. Infine il primo degli incontri e conferenze “Luna e Psiche. Dal mito della licantropia alla ricerca sugli effetti dei cicli lunari su corpo e mente” nella Biblioteca Civica “P.Borsellino”, con lo psichiatra Roberto Cavallaro (Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano) e il neuroscienziato Gianvito Martino (direttore scientifico Ospedale Vita e Salute del San Raffaele di Milano).

Il consueto appuntamento con la grande scienza internazionale sarà quest’anno davvero speciale: il 5 maggio il Festival della Luce ospiterà l’astrofisica britannica Jocelyn Bell Burnell, scopritrice della prima stella pulsar, nel 1967, ancora giovane dottoranda. Fu tuttavia esclusa dal Nobel, che venne invece assegnato nel 1974 al suo Professore Antony Hewish. Solo nel 2018 è stata finalmente premiata con lo Special Breakthrough Prize nella Fisica Fondamentale. La scienziata è diventata simbolo della lotta contro le discriminazioni di genere in ambito accademico.

Il cuore degli eventi del Festival batterà anche quest’anno con la Giornata Internazionale della Luce, organizzata attraverso la collaborazione con l’Unesco e la Società italiana di Fisica: una serata di scienza e spettacolo al Teatro Sociale, che vedrà anche l’annunciata partecipazione della seconda carica dello Stato, presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, omaggiata dalle note di un notissimo pianista. La serata ospiterà inoltre una conferenza spettacolo del fisico Alessandro Bettini che trasporterà il pubblico nel Rinascimento di Galileo Galilei, con il diario delle sue scoperte astronomiche e musica dell’epoca.

Concluderà il Festival un charity dinner dedicato a Fondazione Cometa che, con le attività di formazione e accompagnamento di bambini e ragazzi, svolge da anni in Como una preziosa attività di contrasto al disagio giovanile.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2019
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