L’opposizione non fa sconti a Puricelli. Tarantino contrattacca: “Giudizi disfattisti”

Nel consiglio comunale di lunedì 24 giugno a Samarate si sono già avvertite le prime tensioni tra maggioranza ed opposizione, sul programma di governo del sindaco

Samarate generica

Toni critici quelli dell’opposizione  dopo la lettura delle ventisei pagine di programma da parte del sindaco Enrico Puricelli nel corso del consiglio comunale di lunedì 24 giugno: ogni membro ha preso parola esprimendo la sua opinione dichiarando il “contratto di governo” «non condivisibile».

Un programma che è stato giudicato ironicamente ampio ed impegnativo:«Ad una prima lettura si rimane affascinati, ma in realtà non inganna chi ha esperienza della macchina comunale», ha commentato Alessandra Cariglino (Forza Italia).

«Non potrei mai appoggiare un programma approssimativo e poco credibile»: ha aperto le danze Rossella Iorio (“Progetto Democratico”) mostrando il suo disappunto senza fare sconti, «da oggi a Samarate inizia a mio avviso una delle pagine più tristi della sua storia politica. Un programma privo di idee e di innovazione», che, per una città definita immobile, non prometterebbe bene. La consigliera ha poi passato in rassegna alcuni punti, a suo avviso, deboli del programma, come l’assegnazione del campo sportivo di Verghera attraverso un bando e l’assegnazione ad un privato della tensostruttura del Parco Primerano a Cascina Costa. Si è dimostrata poi molto perplessa anche sulla questione ambientale e sul piano culturale: le proposte secondo Rossella Iorio peccano di debolezza e sono state inserite in programma senza un vero e proprio contatto con la realtà cittadina.

Seppur scettica sulla validità del programma, Iorio ha garantito che, da parte dell’opposizione, non verrà eretto un cieco muro qualora dovessero arrivare proposte dai banchi della maggioranza:«Vi pungoleremo affinché lavoriate per migliorare la città.  Saremo propositivi, benché certi che non accoglierete alcuna proposta che arrivi da questo lato del tavolo, come avete fatto negli ultimi nove anni». «Non demorderemo, perché siamo convinti che Samarate avrebbe meritato di più della replica di due amministrazioni statiche come le vostre», ha concluso.

Sulla stessa linea il consigliere Tiziano Zocchi, che ha evidenziato con rammarico la mancanza degli obiettivi di riduzione del consumo di suolo, «anzi, dall’affiorare di svariati “poli” sembra proprio l’esatto opposto». Insieme ad Alessandra Cariglino, ha ribadito la necessità dell’istituzione delle commissioni (la consigliera di Forza Italia lo aveva già chiesto una prima volta durante la seduta di insediamento, una settimana fa) e, soprattutto, la loro convocazione dato che «negli ultimi sei mesi non potevano essere convocate ed il lavoro veniva compromesso». Netto, invece, il commento sul sociale da parte di Cariglino:«Sul sociale nessun obiettivo concreto. Si parla di lotte alle dipendenze ma forse si doveva avere un’idea più chiara».

Le sette pagine del programma dedicate al sociale piacciono, invece, a Paolo Bossi (Samarate città viva), che però ha ammonito la maggioranza. «Queste sette pagine sono un onere che va mantenuto e confermato, da rivedere poi nel concreto», ha commentato il consigliere augurandosi di non assistere alla declinazione in mere e pure concessioni economiche, bensì alla nascita di servizi, «perché i servizi rimangono; le concessioni economiche, no».

«Sul tema del sociale noi ci saremo in termini propositivi e vi chiediamo di chiedere aiuto a noi, abbiamo una particolare attenzione a questi temi e vogliamo collaborare senza però fare sconti al vostro programma». Sempre dalle file di Samarate città viva, il nuovo vicepresidente del consiglio Chiara Bosello ha condiviso solo in parte gli obiettivi nel campo scolastico. Ha sollecitato, poi, un impegno maggiore rispetto a quello delle ultime due amministrazioni, altrimenti «tra cinque anni ci ritroveremo con il nulla di fatto in mano». I punti condivisi con il gruppo Samarate città viva sono il consiglio comunale dei ragazzi – «per il quale bisogna attivarsi fin da settembre» – e le iniziative sull’educazione civica, seppur elencate «in maniera generica».

Meno duro, invece, l’intervento di Fortunato Costantino (M5S):«Credo che, a parti invertite, chiunque avrebbe da criticare le linee programmatiche esposte e che chiunque pensi che il suo programma sia migliore», ha commentato il consigliere anche se ritiene che i punti del programma siano da valutare per tutta la durata del mandato. Ha promesso, poi, rispetto e collaborazione per le soluzioni positive all’insegna della trasparenza e lealtà che nasceranno tra i banchi del consiglio comunale, perché «le buone idee non hanno etichette e colori politici».

Per la maggioranza è stato l’ex sindaco Leonardo Tarantino, a consiglio comunale concluso, a difendere la validità del programma elettorale costituito dalle due forze politiche che ora siedono sui banchi della maggioranza e dalle altre liste della coalizione:«Non ascolteremo giudizi disfattisti, dato che siamo convinti di conoscere Samarate, visti i risultati ottenuti». Quanto al giudizio sulle due ultime amministrazione, l’onorevole ha affermato prontamente di rimettersi solamente al giudizio dei cittadini, dato che «non è un caso che abbiamo preso i due terzi dei voti di Samarate», segno, secondo Tarantino, del giudizio positivo dei cittadini.

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Pubblicato il 25 giugno 2019
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