Domenica Liberty, al Battistero l’omaggio a Tamagno

Il giornalista Mario Chiodetti illustrerà la figura di Tamagno in relazione alla sua permanenza a Varese e gli incontri sono diversi. Ecco il programma

Tempo libero generica

Un omaggio dovuto a Francesco Tamagno, creatore del ruolo di Otello nell’opera verdiana, quello che la mostra “Liberty mon amour” tributerà domenica alle ore 18,30, con l’ascolto dei dischi che il tenore incise nel 1903 nella sua villa di Ospedaletti, riprodotti da un grammofono Odeon del 1906.

Il giornalista e collezionista musicale Mario Chiodetti, infatti, illustrerà la figura di Tamagno in relazione alla sua permanenza a Varese, dove visse nella splendida villa del Pero a Giubiano, ribattezzata Margherita, in onore dell’amatissima figlia. Il celebre cantante, nato a Torino nel 1851 e scomparso a soli 54 anni nel settembre 1905, si esibì al Teatro Sociale di Varese e lì organizzò diversi concerti di gala, invitando famosi colleghi quali Vittorio Arimondi, Giannina Russ o Lucrezia Bori.

Il giorno prima, sabato 27 alle ore 10, Elena Vedani terrà un incontro dedicato al vetro Tiffany mentre, dal 3 al 10 agosto, organizzerà un laboratorio di pittura e decorazione sul vetro liberty dedicato al “Bacio” di Gustav Klimt.

La mostra “Liberty mon amour”, curata da Carla Tocchetti e Andrea Speziali, con il contributo di collezionisti come l’antiquario di Fossano Rodolfo Caglia, il direttore scientifico del Midec di Cerro Enrico Brugnoni, Mario Chiodetti e Cristina dei Poli, rimarrà aperta fino al 10 agosto nel Battistero di Velate (orari: venerdì, 15,30-18,30; sabato e domenica 10,30-12,30 e 15,30-18,30) e presenta una serie di oggetti anche di uso quotidiano che aiutano a capire come si svolgeva la vita varesina ai tempi della Belle époque. Ci sono opere del celebre artista del ferro battuto, Alessandro Mazzucotelli, litografie di Alphonse Mucha, un delicato bronzetto di Antonio Carminati con una Venere che si specchia nell’acqua, mobili dell’ebanista francese Majorelle, vasi della Ceramica di Laveno firmati da Giorgio Spertini, nonché una serie di spartiti musicali illustrati da grandi firme del tempo, da Hohenstein, Metlicovitz e Dola, fino a Max Klinger, oltre alle affiche che Ludovico Cavaleri disegnava per il Birrificio Poretti.

Una puntata nel liberty che si può approfondire anche grazie al piccolo ma interessante catalogo della mostra (si può avere con un’offerta di 5 euro) che contiene le immagini degli oggetti in mostra e un testo di Chiodetti che racconta la giornata tipo di una famiglia di vacanzieri all’inizio del ‘900.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 luglio 2019
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