“Addio Celestino, maestro di coro e di umanità”

Pubblichiamo il ricordo che i coristi del coro alpino Sestese, da lui fondato, ha voluto rivolgere a Celestino Zonca, scomparso il 6 agosto a 91 anni

Avarie

Pubblichiamo il ricordo che i coristi del coro alpino Sestese, da lui fondato, ha voluto rivolgere a Celestino Zonca, scomparso il 6 agosto a 91 anni

Addio a Tino Zonca, alpino e fine musicista

 

Ci sono momenti nella vita di un uomo che lo rivelano con particolare verità.

Noi coristi (perché chi ha cantato nel coro rimane per sempre un corista) abbiamo avuto la fortuna di condividere con il nostro Maestro Celestino molti di questi momenti, tutti caratterizzati da leggerezza, coraggio, ironia.

Innanzitutto l’idea, nel ’57, di fondare un coro. Così, semplicemente, a casa propria, con un gruppo di amici, sulle tracce dei canti alpini riportati al successo dal coro della SAT, ma non solo, anche canzoni popolari, allegre o malinconiche. Un successo.

Il coraggio di continuare, con pazienza e tenacia, nonostante l’avvicendarsi dei coristi, il mutare dei gusti, le discussioni, le passioni politiche, le scelte di vita che si divaricano.

In tutto questo il Coro Alpino Sestese cresce, si fa conoscere, partecipa a rassegne e concorsi, acquista una posizione di tutto rispetto tra i migliori cori.

E poi l’idea ardita di inserire le donne: che scandalo, in un coro alpino! Eppure è un’idea vincente. Conferisce al Coro una nota di grazia e permette nuove sonorità.

Ma il coraggio più grande Celestino lo dimostra quando, ancora in piena creatività e grande energia, progetta il futuro della sua creatura senza di lui. E allora, per salvare il coro, sacrifica se stesso e cerca tra i giovani. Prima Marta, poi Luca. E da quel momento non una parola di critica o di ammonimento: solo complimenti, incoraggiamenti, entusiasmo.

Schermendosi, quando negli anniversari lo si chiama sul palco a dirigere, ancora, i suoi pezzi preferiti, uno in particolare più di tutti gli altri e come profetico di questo momento:  A plan cale il soreli, (daùr d’un alte mont, ‘ne grande pàs a regne, che pàr un sun profont.)

Nel frattempo la luce dei suoi occhi si appanna sempre più, ma contro la cecità degli occhi l’intelligenza, l’ironia, il sorriso, la battuta. Infine è subentrata la stanchezza: che senso avrebbe una vita senza musica, senza canto, senza sorriso?

E allora, come usava dire in questi casi, lui “è andato avanti”. Ciao Celestino. Il coro continuerà come tu lo volevi. Umile e tenace.

6 agosto 2019

Il coro alpino sestese

di
Pubblicato il 08 agosto 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Maurizio Bassetti

    Il “MAESTRO” il nostro MAESTRO per tutti noi che l’abbiamo VISSUTO … il nostro “TINO CIELO” Ciao Maestro

Segnala Errore