Minorenne ammanettato, per gli agenti accusa di sequestro di persona

I fatti si riferiscono al gennaio 2017. Chiuse le indagini, la Procura emette tre decreti d’accusa

polizia cantonale

Sequestro di persona e abuso di autorità. Sono questi i reati contestati dalla procura a tre agenti della polizia cantinale per i fatti avvenuti a Camorino nel 2017 ai danni di un giovane.

In riferimento a questa vicenda, dove parte offesa risulta un minorenne richiedente asilo il Procuratore generale Andrea Pagani ha in particolare emanato tre decreti d’accusa (in cui si propone una condanna a una pena pecuniaria sospesa) nei confronti di altrettanti agenti della Polizia cantonale.

Le ipotesi di reato a loro carico sono quelle di sequestro di persona e abuso di autorità (in un caso di complicità in questi due reati). Addebiti da porre in relazione al fatto che, in base agli accertamenti effettuati, il minore venne indebitamente arrestato e rimase privo della libertà personale per un tempo indeterminato, rivelatosi poi di oltre 6 ore. Gli agenti avranno ora 10 giorni di tempo per interporre eventuali opposizioni.

Il fatto si riferisce a quanto avvenuto il 21 gennaio 2017 quando il ragazzino dopo aver ripetutamente dato in escandescenze, venne ammanettato all’asta di un box delle docce nel centro della Protezione civile di Camorino.

Le indagini sono dunque ora chiuse.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 agosto 2019
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