Dina Azzolini, la famosa “curatrice di chiome” si racconta

Insieme a lei, parleranno del “Metodo Dina” Rosita Missoni, Benedetta Barzini e Giovanna Borletti, con l’amorevole partecipazione di Andrée Ruth Shammah. Al termine della conferenza seguirà un cocktail

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano e l’Associazione Culturale Dina Azzolini organizzano, per mercoledì 18 settembre alle ore 18 a Villa Necchi Campiglio, Bene FAI nel cuore di Milano, un incontro aperto al pubblico libero e gratuito dedicato alla storia, al lavoro e alla filosofia di Dina Azzolini, famosa “curatrice di chiome”, come viene spesso definita, attiva a Milano dagli anni ’50 . Insieme a lei, parleranno del “Metodo Dina” Rosita Missoni, Benedetta Barzini e Giovanna Borletti, con l’amorevole partecipazione di Andrée Ruth Shammah. Al termine della conferenza seguirà un cocktail.

Dina è un pezzo di storia e di cultura della città, un’artigiana del capello, come ama definirsi, soprattutto dopo la svolta della sua carriera che l’ha portata dalle grandi dive (era la parrucchiera di Mina!) alla scelta di un lavoro ecosostenibile: ha rinunciato all’uso di prodotti chimici da quarant’anni ed è famosa per essere una coerente sostenitrice della cura naturale dei capelli.

“Parrucchiera” sarebbe quindi il termine più semplice per inquadrare il lavoro di Dina Azzolini, classe 1939, emiliana di nascita, milanese d’adozione, ma sicuramente non il più corretto: la passione e il suo “saper fare con le mani” sono gli elementi fondanti del lavoro che svolge da sessant’anni e la rendono una vera e propria artigiana.

Dina è stata negli anni Sessanta e Settanta figura di spicco nel mondo della moda e dello spettacolo italiano ed estero. Nel 1978 fece una scelta radicale che ancora oggi non perde la sua carica di innovatività: decise infatti di eliminare totalmente dal suo lavoro qualsiasi cosa non fosse naturale, dalle tinte alla messa in piega, creando un proprio metodo, il “Metodo Dina”, diventando una figura preziosa nella sfera dell’artigianato ma che rimane ancora atipica nell’ambito della cura dei capelli.
Il “Metodo Dina” si basa su una “Filosofia Buona” – non inquino/non danneggio – che ci insegna ad accettare noi stessi e a non subire i dettami della moda, che ci vuole omologati, e dei prodotti sul mercato, come lacche, tinte, permanenti e simili che distruggono il nostri capelli.

Al fine di preservare e divulgare al maggior numero di persone la singolarità della figura di Dina, del suo così raro lavoro e della sua grande passione, si è recentemente costituita l’Associazione Culturale Dina Azzolini. Molte saranno le iniziative che l’Associazione si propone di organizzare nell’ottica della valorizzazione e della promozione della sua storia e del “Metodo Dina”, alcune delle quali anche in collaborazione con il FAI che ne ha riconosciuto il grande valore.

La storia di Dina non è solo una storia personale: attraverso il suo vasto archivio fotografico possiamo infatti ripercorrere l’evoluzione e la storia della città di Milano da fine anni Cinquanta a oggi, osservare uno spaccato della cultura e della moda del nostro paese, raccontare un passato comune e le peculiarità di un luogo.

Uno dei principali progetti dell’Associazione sarà l’organizzazione di corsi di taglio tenuti da Dina e indirizzati a parrucchieri già formati che vogliono percorrere una via naturale, dare una svolta in termini di qualità e consapevolezza al loro lavoro e alla salute dei loro clienti imparando e adottando il suo metodo. Sarà questo il modo migliore per conservare tutta l’esperienza e la conoscenza che Dina ha appreso in sessant’anni di lavoro, portando nuove forze e linfa vitale a quello che per lei è diventato scopo di vita.

Un altro progetto cardine dell’Associazione è la ripubblicazione del libro Per amore dei capelli, pubblicato per la prima volta nel 2010 e oggi nuovamente disponibile in formato ebook, ampliato e impreziosito da un’ampia selezione di immagini storiche e contemporanee.

Per informazioni:
Villa Necchi Campiglio, Milano – ingresso da via Mozart 12
tel. 02.76340121; fainecchi@fondoambiente.it; www.villanecchicampiglio.it
Al termine della conferenza seguirà cocktail
www.fondoambiente.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2019
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