Caja: “Dobbiamo migliorare ma la strada è giusta”

Giudizio positivo del coach della Openjobmetis sulla sua squadra a Bologna. E Djordjevic gli fa i complimenti: "Varese ha il sistema più solido d'Italia"

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CAJA 1 – «Volevamo fare una buona partita, essere dignitosi e meritarci il rispetto che avevamo conquistato nelle partite precedenti. Se avessi detto che dovevamo vincere sarei stato presuntuoso. Volevamo stare più possibile nella partita, e abbiamo raggiunto questo obiettivo. Poi peccato, perché eravamo -2 o -3 palla in mano e abbiamo fatto anche scelte giuste. Va bene così, dobbiamo migliorare, ma siamo sulla strada giusta se giochiamo con questa difesa, anche se è strano dirlo avendo subito 87 punti».

CAJA 2 – «Abbiamo perso contro una squadra imbattuta in campionato e coppa, per la proprietà transitiva abbiamo fatto la figura che hanno fatto quelle squadre in coppa. Andiamo avanti e cerchiamo di fare buone partite contro le formazioni della nostra fascia. Ho fatto i complimenti a Djordjevic per quello che sta facendo in campionato e soprattutto in coppa. Gli arbitri? Abbiamo fatto più errori noi di loro, non hanno inciso sul risultato».

CAJA 3 – «Era la prima partita per Jason Clark: ha fatto un po’ di fatica ma tutto sommato non era oggi il giorno in cui ci doveva dimostrare qualcosa».

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DJORDJEVIC 1 – «Ho parlato con coach Caja di cui ho stima enorme. E’ il quarto anno che è a Varese e ha il sistema più solido che si può vedere oggi in Italia. L’Openjobmetis è un’avversaria incredibile che grazie a lui, e guardando le nostre prestazioni, ha capito come affrontarci. Abbiamo portato a casa una vittoria di carattere, importantissima, tosta, e che ci può far crescere nell’avere più concentrazione e attenzione».

DJORDJEVIC 2 – «Il tiro da tre può buttare giù il morale quando lo subisci, ne riparleremo sicuramente coi ragazzi. Mayo è Mayo, e sta dando grande leadership a Varese ma tutti hanno fatto una grande prestazione. Nell’allenamento di recupero di domani dobbiamo rimettere insieme le energie e pensare alla trasferta di Patrasso. Abbiamo fatto un paio di giorni di allenamenti tosti proprio pensando al doppio impegno fra coppa e campionato».

DJORDJEVIC 3 – «Nel finale l’anticipo di Markovic sul pivot è stato fondamentale: Stefan è questo. All’inizio senza Teodosic ha dovuto fare di più mentre oggi dobbiamo togliergli qualche minuto. Ricci ha avuto killer instinct? Il killer instinct ce l’avrò io domani, non certo lui oggi, non è ancora il suo turno. In attacco ha fatto bene, in difesa deve crescere e lavoriamo su di lui».

 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2019
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