Mappa alla mano, ecco le idee per il nuovo mercato

L’assessore Ivana Perusin ha illustrato ai membri della commissione attività produttive tutto quello che è già stato previsto per lo spostamento del mercato da piazzale Kennedy in piazza Repubblica

La mappa del mercato di Varese

Continua ad avanzare il progetto per spostare il mercato in piazza Repubblica, e ad ogni passaggio  acquista nuovi particolari.

Nella sua ultima seduta, l’assessore al commercio e sviluppo Ivana Perusin ha illustrato ai membri della commissione attività produttive lo stato attuale del progetto del mercato, con tanto di mappa distribuita a ogni commissario: una mappa che considera piazza Repubblica com’è oggi, senza i cambiamenti che la riqualificazione della zona potrebbe prevedere: ma che dà già molte indicazioni.

COSA SI CAPISCE DALLA MAPPA

Dalla mappa si nota innanzitutto che gradoni, pista da skateboard e giostre verranno tolti o spostati da lì. I gradoni saranno tolti in via definitiva, mentre «Per skateboard e giostre sono in atto degli incontri con i diretti interessati, per trovare delle nuove collocazioni – Spiega Perusin –  Nel primo caso c’è volontà comune di mantenere una cosa che funziona e piace, magari arricchendola di gradoni per gli spettatori. Si tratta solo di trovare un posto ragionevole, non necessariamente in pieno centro. Nel secondo abbiamo tutti gli interessi a cercare un luogo perché possa continuare l’attività economica: il problema è la struttura del brucomela, che è davvero grande da collocare» .

I posti disponibili per le bancarelle, stando cosi la piazza, ci sono 111: 88 in piazza Repubblica, 23 dietro il teatro Openjobmetis. Va tenuto presente inoltre  che la mappa portata prevede ancora l’esistenza della via Spinelli, che nella riqualificazione della piazza scomparirà, liberando ulteriore spazio.

Nel progetto c’è posto anche per i servizi igienici, sul fianco del teatro. Mentre non segnato sulla carta, ma certo, è il cambio della pavimentazione. «I sampietrini sono delicati e inadatti a un passaggio continuo di camion. Il primo studio che abbiamo chiesto agli studenti della facoltà di architettura di Mendrisio, che studieranno la piazza, è proprio sulla pavimentazione».

La piazza, oltre ai bagni pubblici, avrà anche gli allacci idrici ed elettrici, previsti vicino alle attuali aree verdi, dove verranno posizionati i posti per gli alimentaristi, e all’angolo con via Manzoni è previsto anche uno spazio per un presidio fisso dei Vigili Urbani: «Tra pavimentazione, abbattimento delle gradinate, servizi e allacci la spesa prevista è di circa 400mila euro» spiega l’assessore.

La mappa del mercato di Varese

IL CONTEGGIO DEGLI AMBULANTI

Considerato che gli stalli occupati il lunedì sono 190, mentre 135 e 137 sono quelli occupati il giovedì e il sabato (il totale delle concessioni, per tutta la settimana, è quindi di 462), e nella nuova posizione ce ne stanno 111, la redistribuzione delle posizioni è necessaria, su cinque giorni, tutti i giorni della settimana tranne il mercoledi e la domenica.

«Concederemo gli stalli facendo delle graduatorie, che terranno conto dell’anzianità della concessione, della contiguità tra concessioni, sulla distribuzione dei prodotti e altro» spiega l’assessore, che ricorda che la piu antica concessione ancora in essere è del 1917, ed è detenuta dai discendenti della famiglia che l’ha richiesta.

Non sarà difficile ottenere concessioni, almeno sulla carta, agli alimentaristi: che dovrebbero essere presenti in ogni giorno della settimana, e al momento sono solo 9. Per tutti gli altri, la trattativa verrà presto avviata. Con il tempo, la speranza è anche, se non di avere bancarelle dedicate tutte uguali («Il mio sogno sarebbe il modello Treviso: banchetti tutti uguali di giorno per il mercato, che si trasformano in baretti-chiringuito la sera. Vorrebbe dire vivere la piazza a 360 gradi» confessa Perusin) almeno di avere un colore uniforme per le tende: «Non chiederemo tutto subito, ma stiamo già studiando, con i diretti interessati, quanto tempo ritengono necessario per adeguarsi».

Per quanto riguarda gli orari, infine: «Inizialmente era stata proposta dai commercianti stessi una chiusura alle 14, ma ora sembra ci sia un diverso orientamento comune:  i giorni d’inverno fino alle 17.30, il sabato e le giornate estive fino alle 18.30. Per noi va bene ogni cosa, ma la scelta che va fatta una volta per tutte perchè, contrariamente alla semianarchida di piazzale Kennedy, qui i partecipanti dovranno andare via tutti nello stesso momento, per una questione di serietà e anche di decoro».

 I TEMPI

Nella commissione sono stati azzardati anche dei tempi di realizzazione: «prevediamo la presentazione del progetto in consiglio comunale entro il consiglio di Gennaio prossimo, poi viene emesso il bando per l’affidamento dei lavori, quindi si può prevedere che i lavori stessi inizino in primavera. Diciamo che il trasferimento del mercato si può pensare per l’autunno prossimo»

Il parcheggio disponibile è già definito: quello delle Corti. «Abbiamo già incontrato più volte i gestori dell’autosilo, che ci hanno spiegato che non è mai stato completo negli ultimi dieci anni: sarebbe quindi un posto sicuro per chi viene a comprare, e un vantaggio per l’attività del parcheggio».

Una volta definito il tutto,  come ha spiegato Perusin, sia ambulanti che negozianti fissi delle Corti e nei dintorni premono perchè non ci si perda troppo tempo: se trasloco dev’essere, che sia senza esitazioni.

“QUESTO NON E’UN TRASLOCO, MA UNA RIVOLUZIONE PER LA CITTA’”

Tra i membri della commissione parecchie domande pratiche. Ma tra i  più coinvolti dalla relazione dell’assessore c’era Rinaldo Ballerio, lista Orrigoni, che si è espresso con un commento più generale sul progetto: «Questo non è un trasloco, è una trasformazione importantissima per tutta la città. Un luogo ora emarginato, se realizzato per bene, potrebbe diventare una attrazione turistica. Con grandi vantaggi per gli attuali esercenti del mercato: la grande differenza tra piazzale Kennedy e piazza Repubblica è, infatti, che nel primo caso al mercato ci vai, nel secondo al mercato ci passi. Il centro città cambierà molto».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2019
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