Il valore della condivisione

In occasione dei suoi vent’anni di attività l’associazione famiglie adottive insieme per la vita ha organizzato un convegno di una giornata al castello di Masnago

Convegno adozioni

«L’adozione e l’affido sono forme familiari che esaltano le qualità dell’essere genitori e figli». Rosa Rosnati del Centro studi e ricerche sulla famiglia dell’Università cattolica di Milano ha aperto il convegno organizzato da AFAIV (Associazione famiglie adottive insieme per la vita) per i vent’anni della propria attività. Una giornata di lavori con al centro il tema delle adozioni. Genitori, ragazzi, educatori hanno risposto con entusiasmo riempiendo la sala per seguire i tanti interventi con al centro sempre il tema della adozioni.

«I figli sono altro dai propri genitori. Sono altro da sé sempre. Nelle adozioni questo è ancora più evidente – ha sottolineato Rosa Rosnati – e ci aiuta a riflettere sul contesto culturale che stiamo vivendo. Spesso i genitori vivono i figli come una cosa propria che è un continuo di se stessi. Nell’adozione il sociale, che è responsabile dell’infanzia, delega alla famiglia un compito tipicamente sociale. L’adulto si impegna in una generatività che vada oltre da sé e dai figli naturali. Ci si apre allargando i propri confini familiari interessandosi al mondo esterno».

Convegno adozioni

Tanti temi e ricerche a 360 gradi. Uno di questi riguarda l’identità etnica che presenta aspetti particolari a partire dalle evidenti differenze visibili. «Il senso di continuità è fondamentale per le nostre vite – spiega ancora Rosa Rosnati – e nelle adozioni va tenuto conto questo aspetto. Situazione non facile perché l’identità etnica richiede grande impegno. La situazione migliore è quella duale dove c’è una valorizzazione di entrambe le realtà, quella di provenienza e dei genitori adottivi».

In sala anche il sindaco Davide Galimberti e il consigliere regionale Samuele Astuti, ex sindaco di Malnate. Il ruolo delle amministrazioni è importante e non solo per ragioni istituzionali. Maria Laura Barbieri e Maria Grazia Mondadori hanno raccontato il lavoro di rete tra i servizi. «Una possibilità di stare insieme con i diversi ruoli dai genitori alle comunità. Non basta una sola risorsa e in questo l’associazione è importante perché genera un movimento sociale».

Convegno adozioni

Cinzia Tagliaferro e Giulìana Pirotta hanno ripercorso le tappe del lavoro prima della nascita dell’associazione. Attività svolte in prevalenza in Valceresio. «È stata una grande emozione perché siamo tornate alla fine degli anni Ottanta ritrovando documenti grazie anche agli operatori. Il potere delle relazioni umane è forte e queste vanno custodite con rispetto. A quell’epoca capivamo come alle famiglie adottive servisse qualcosa oltre i sevizi. Alla fine degli anni Novanta era cresciuta la consapevolezza sulle adozioni e le famiglie adottive. Ci domandavamo quale fossero le proposte utili per supportare questa scelta e da qui nacque l’idea dell’associazione».

Monya Ferritti, presidente coordinamento Care che raggruppa una trentina di realtà, ha parlato delle reti a favore dell’inclusione. «C’è una scarsità da parte della politica a prevedere interventi adeguati. C’è un cambio di paradigma con il nostro lavoro perché le famiglie non sono solo un soggetto debole, ma sono capaci di individuare e richiedere i servizi. L’associazionismo familiare aiuta a far crescere la cultura dell’adozione. Il nostro lavoro si occupa di coordinare tante delle attività e promuovere più diverse iniziative». Ha chiuso la mattinata densa di interventi e stimoli la presidente di AFAIV, Antonella Miozzo.

Nel pomeriggio, ripresi i lavori, ci sono stati interventi della pedagogista Alessia Tabacchi, Valeria Scognamiglio, Francesca Bertoni, Luciana Caporali, Elisabetta Magri, Luca Garavaglia, Donatella Rossi, Sara Fonzi, Elena Zita. La formazione, il post adozione, la scuola, l’adolescenza è la famiglia allargata sono stati i temi trattati fino alla fase conclusiva con un dibattito coordinato dalla presidente di AFAIV Antonella Miozzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore