Cesare Cremonini apre il suo forziere, “Vent’anni di musica fedele a me stesso”

Il cantautore di Bologna presenta il "Cremonini 2C2C The Best Of", la sua prima raccolta con molte sorprese. "È la mia biografia musicale"

Cesare Cremonini

Cesare Cremonini apre il forziere dei suoi tesori e li regala al pubblico. Nessuna operazione nostalgica, piuttosto un punto di arrivo dopo vent’anni di carriera. «Questo album è un inchino alla vita che ho vissuto e uno slancio verso il futuro», racconta il cantautore bolognese davanti ad uno stuolo di giornalisti arrivati per lui nel bellissimo Palazzo Crespi, nel cuore di Milano.

L’occasione è la presentazione del suo “Best Of”, una raccolta così ricca che anche i fan più attenti troveranno delle belle sorprese. Dentro infatti, ci sono sei brani inediti, trentadue tra i suoi pezzi più belli rimasterizzati, diciotto registrazioni fatte in casa, rarità, una intera sezione dedicata al piano e voce e molto altro. «Ho attraversato due decenni ma l’obiettivo è sempre stato quello di rimanere fedele al mio percorso e questo per me è motivo di orgoglio e felicità».

Il disco diventa così, più che una raccolta, una vera e propria biografia dell’artista, «solo oggi posso riguardarmi indietro e fare una lettura orizzontale di ciò che è stato, ogni canzone è legata una all’altra, è la storia della mia vita e del mio rapporto con il pianoforte». Quello strumento a coda che Cremonini racconta di non aver mai abbandonato – «l’ho portato con me in ogni trasloco» e dove sono nati i primissimi brani, fino agli ultimi sei inediti, anticipati dal brano Al telefono.

Canzoni dedicate all’amore e all’amicizia: Se un giorno ti svegli felice, Giovane stupidaCiao, Amici Amici, How Dare You?, che uniscono la tradizione della musica italiana a suoni più contemporanei. «Arrivo dalla classica che per me rappresenta una ancora di salvezza, ma cerco i suoni elettronici e amo buona parte della musica di oggi. Questi sono sei brani centrati su di me, dentro ci sono proprio io e hanno il compito di raccontarmi».

Alla soglia dei quarant’anni dunque, Cesare Cremonini può finalmente dire di essere diventato grande, nonostante «i calci e pugni» che il percorso gli ha riservato, «non è stato facile passare dal milione e 700 mila copie dell’esordio alle 80 mila del terzo disco, ma ho sempre pensato che le canzoni mi avrebbero tirato su. Non ho mai fatto compromessi, non ho ceduto a tentazioni anche quando sarebbe stato più facile farlo, mi sono trovato a dire più volte “mi spiace ma sono così”. Ho sempre guardato lontano, pensando alla mia coerenza artistica».

Cesare Cremonini

In giacca e cravatta racconta la sua storia, «siete la mia seduta di psicanalisi preferita», scherza rivolto ai giornalisti, ricorda i tempi dei capelli rossi, il primo film girato a Cervia – «dove ero riuscito a far pagare anche la permanenza in albergo del mio migliore amico, è stata un’estate fantastica» scherza – i tempi di Bagus, il momento della discesa e l’ostinazione con cui è riuscito a risalire la china per prendersi il posto che gli spettava. E a chi gli chiede se ha mai pensato ad una reunion con i Luna Pop risponde:«Non ci sarà una reunion. Se guardo la foto della quinta elementare non mi viene voglia di tornarci. Preferisco andare avanti».

Con un tour in arrivo negli stadi di tutta Italia (parte il 21 giugno da Lignano), che vedrà il gran finale all’autodromo di Imola – «sarà una grande festa della musica, un appuntamento importante per la mia città e la mia regione, una terra alla quale sono molto grato. Non ci saranno due show differenti tra stadi e autodromo, ma il live è sempre un momento per regalare al pubblico qualcosa di più» -, Cremonini è dunque pronto a scrivere nuovi capitoli di questa storia iniziata quando aveva appena 19 anni: «Ho avuto una vita intensa e di grandi passioni e ho sempre cercato di avere ben chiaro l’obiettivo da raggiungere. Poco tempo fa è  morto mio padre e per la prima volta, quando sono tornato sulla barca, ho perso la riva. Ma sono contento di questo, credo che nella confusione si trovino nuove strade, ho davanti un futuro di nuove canzoni da scrivere».

Intanto, il presente gli ha fatto riscoprire l’amore, quello per la nuova fidanzata a cui è dedicato il pezzo Giovane stupida, ma anche come «specchio importante per decifrare la realtà. È li che capiamo cosa valiamo e facciamo i conti con la vita». D’altro canto Cesare Cremonini, non ne ha mai fatto a meno, riuscendo ad abbracciare la sua generazione, cresciuta tra i giganti degli anni ’80 e il tempo dello streaming, e poi un pubblico sempre più ampio.

Il “Cremonini 2C2C The Best Of” uscirà venerdì 29 novembre mentre il giorno dopo a Bologna, in Via D’Azelio, verranno accese le luminarie con le parole di Nessuno vuole essere Robin: «Sono molto felice di questo, è un grande onore. Lo scorso anno c’erano le parole del grande Lucio Dalla e spero che quella via diventi sempre più un omaggio alla musica bolognese».

Foto Cristiano Zabeo

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2019
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