Javorcic, un punto a Como: “E’ stata una battaglia”. Voti: la difesa biancoblu regge

Il tecnico della Pro Patria commenta il pareggio senza reti di Como. Pagelle: Tornaghi blinda la porta, i tre dietro non sbagliano praticamente nulla

Como - Pro Patria

La Pro Patria trova un punto brutto ma importante al “Sinigaglia” di Como. Al termine della partita l’allenatore biancoblu Ivan Javorcic analizza: «E’ stata una battaglia agonisticamente parlando. Le due squadre hanno fatto una bella partita, una partita tosta e noi abbiamo dato una bella risposta dopo un periodo così così. Dobbiamo lavorare per non sprecare quelle occasioni, fa parte del percorso di crescita. I ragazzi vanno solo applauditi. Abbiamo usato le nostre risorse al meglio delle nostre possibilità. I cambi ci hanno ridato modo di attaccare, non era possibile continuare a difendersi. I ragazzi che sono entrati lo hanno fatto bene e non era facile. La palla lunga su Mastroianni era una scelta fatta rispetto al campo così pesante».

«Le Noci è fantastico, ho grande rispetto per questa persona. E’ appoggiato da una famiglia splendida, cerca sempre di migliorarsi e io sono orgoglioso e fortunato di questi ragazzi che possono anche darmi una mano. Il campionato è molto diverso dall’anno scorso. Quest’anno si presentano squadre agonisticamente più difficili da affrontare e quindi si alza il livello»

Marco Banchini, tecnico del Como, sottolinea la difficoltà di giocare sul campo appesantito: «Chi vive di calcio sa che queste sono partite difficili. Secondo me nel primo tempo il Como ha dimostrato di voler vincere. Abbiamo provato a fare gol, nella ripresa abbiamo concretizzato il gioco. La Pro Patria è venuta qui a fare un pareggio e su un campo così era davvero difficile. E’ impensabile pensare di giocare una partita di calcio su un campo così. Ho fatto solo due cambi solo perché avevo bisogno di equilibrio. Faccio i complimenti ai miei ragazzi per l’attitudine messa in campo, sulle seconde palle siamo arrivati sempre prima noi. C’è il rammarico di non aver fatto gol».

Beppe Le Noci, ex della partita, è stato applaudito al momento della sostituzione dal “Sinigaglia”: «Gli applausi sono stati una bella emozione. La partita è stata dura, contro una squadra importante. Sotto l’aspetto della voglia e l’agonismo abbiamo fatto una bella partita, noi abbiamo avuto le nostre occasioni così come loro. Si poteva forse fare qualcosa in più ma avevamo davanti una formazione costruita per fare risultati e inoltre il campo era molto pesante. Il mio segreto a 38 anni? Mi diverto, non mi pesa allenarmi e finché sarà così andrò avanti».

Como - Pro Patria

PAGELLE

TORNAGHI 6,5: Una parata importante e tanti altri piccoli importanti interventi

BATTISTINI 7: Il migliore della Pro: sempre attento e concentrato

LOMBARDONI 6,5: Gara dura, si tuffa nella parte e guida al meglio la difesa

BOFFELLI 6,5: Ammonizione forse un po’ leggera, poi comunque una prestazione gagliarda

MASETTI 6: Adattato sulla fascia destra, fa il suo con ordine ma senza spingere

FIETTA 6,5: Prima da mezzala, poi da medianaccio, prende tutto

BERTONI 6: Gara da battaglia e poco gioco palla a terra. Fa quel che può
Palesi 6,5: Importantissimo in interdizione nel finale

BRIGNOLI 5,5: Si perde nel fango del “Sinigaglia” e non riesce a ripetere le buone prestazioni fatte fino a oggi
Pedone 5,5: Una gara di tanto sacrificio, ma sul suo conto pesa tantissimo l’errore sottoporta che poteva valere la vittoria

GALLI 6: Il giusto equilibrio a sinistra. Non spinge ma dietro è bravo

LE NOCI 6: Gara da ex senza tante occasioni. Il terreno pesante ne limita la prestazione
Kolaj 6: Si getta nella mischia con grinta, suo l’assist per l’occasione di Kolaj

MASTROIANNI 6: Per buona parte della gara il gioco della Pro è solo palla lunga su di lui. Prova a prenderle tutte, non sempre ci riesce. Sottoporta però non si vede mai

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 03 Novembre 2019
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