Nonna Quercia rivive nelle filastrocche della maestra Nadia

Nadia Bello ha presentato un libro di filastrocche dedicate a Nonna Quercia e alla battaglia che coinvolse tutta Gorla

Nonna Quercia

Per salvarla si era mobilitato tutto il paese: la storia di Nonna Quercia aveva davvero conquistato un po’ tutti, grandi e soprattutto piccini. Adesso sarà possibile ricordare quella pianta e la battaglia fatta grazie ad un libro di filastrocche proprio dedicato a quanto avvenne sette anni fa: “Le filastrocche di Nonna Quercia“ di Nadia Belloni.

Nonna Quercia era un albero secolare che sfortunatamente si trovava nell’area interessata dai lavori di costruzione della tratta gorlese di Pedemontana: tanti in paese tentarono di scongiurare l’abbattimento, con una protesta di cui tanto si parlò anche sui giornali, soprattutto grazie ai bambini delle scuole del territorio, che furono fra i protagonisti più attivi della mobilitazione.

Alla fine, anche la proposta di spostare le vasche di laminazione – che avrebbero dovuto occupare la zona in cui cresceva l’albero – fu rigettata e nel 2012 l’albero secolare venne abbattuto. In ricordo dell’albero fu inaugurato poi un parco, proprio dedicato a Nonna Quercia, realizzato dalla società Pedemontana come opera di compensazione.

Le filastrocche di Nadia Belloni narrano di tutto ciò, ma soprattutto dell’amore per la natura che unì la comunità gorlese. Il libro è stato presentato le sue rime sabato scorso al caffè letterario Pepe Rosa; fra il pubblico alcuni bambini, che, per la giovane età, non hanno avuto modo di vedere nonna Quercia, ma che adesso grazie al libro potranno conoscere la sua storia. Oltre a loro, erano presenti i gorlesi più nostalgici di ciò che l’albero riuscì a rappresentare per la comunità, ma anche alcuni ex alunni, desiderosi di ascoltare quelle storie che la ‘maestra Nadia’ soleva raccontare loro fra i banchi di scuola.

«Ho sempre avuto una grande passione per i racconti – ha spiegato l’autrice – e adesso che sono in pensione ho voluto dar sfogo alla mia fantasia. Da qualche anno sono anche una GEV, una Guardia ecologica volontaria. Le filastrocche permetteranno poi ai più piccoli di addentrarsi nella vicenda legata ai lavori di Pedemontana e al tentativo che facemmo di salvare l’albero dall’abbattimento. Ricordo che, a scuola, noi insegnanti parlavamo ai bambini di ciò che stava accadendo e loro sono sempre stati attenti e curiosi: alcuni genitori, però, si lamentarono della cosa. Non capivano che ciò che stavamo cercando di fare era educare le nuove generazioni al rispetto per la natura e ad impegnarsi per qualcosa in cui credevano».

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Pubblicato il 30 novembre 2019
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