Valbossa in rosa, obiettivo raggiunto

Quasi 150 visite senologiche gratuite e 8700 euro raccolti da destinare alla cura e alla prevenzione del tumore al seno. Ieri consegnati gli assegni ad Andos e Caos

Bilancio di Valbossa in Rosa

Un risultato sorprendente. Quasi 150 visite senologiche gratuite e 8700 euro raccolti da destinare alla cura e alla prevenzione del tumore al seno.

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La prima edizione di Valbossa in rosa chiude con un bilancio che nessuno aveva messo “in preventivo”: «Le viste nei due sabati di ottobre sono state tantissime – ha detto Carlo Arioli, uno dei promotori dell’iniziativa nonché componente del gruppo consiliare Azzate in Valbossa – Un ringraziamento speciale va ai medici che hanno volontariamente prestato la loro opera. Le visite negli ambulatori di Azzate sono state 108 ma le richieste erano così tante che alcune donne sono state dirottate negli ambulatori di Varese. In totale sono state 150 le visite senologiche. Se volessimo fare due conti – ha continuato Arioli – a 30 euro a ticket, questi medici hanno “restituito” ai cittadini 4500 euro».

Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione che ha coinvolto dieci comuni della Valbossa per una settimana. Ieri, martedì 12 novembre, nella sala consiliare di Azzate sono stati consegnati a Renata Maggiolini vicepresidente di Andos e ad Adele Patrini di Caos gli assegni con il denaro raccolto durante gli eventi: cene, castagnata, uno spettacolo teatrale.
Presenti tutte le associazioni e i soggetti coinvolti dalla varie iniziative: gli Alpini, l’Alveare di Buguggiate, il vicepresidente della Bcc Busto Garolfo e Buguggiate Diego Trogher, Bruno Albini in rappresentanza dei commercianti di Azzate, i rappresentanti della sezione di Gazzada Schianno/Azzate dell’Associazione Nazionale Carabinieri, la Pro Loco di Azzate, il sindaco di Daverio, di Crosio Della Valle e di Buguggiate, e ancora Marcello Chiriacò, attore della compagnia Attori in Circolo e i rappresentanti di Azzate in Valbossa.

«È stato un mese ricco e denso – ha detto il sindaco di Azzate Gianmario Bernasconi – Da tempo non si vedeva un’iniziativa di questa portata, che ha coinvolto tantissime persone. Non è stata soltanto una vittoria in campo sanitario è stata prima di tutto una vittoria sociale. È questo l’altro importante risultato che ci portiamo a casa».

Ad Albini il compito di rappresentare i commercianti: «Sono qui in a nome di settanta negozianti – ha detto – Siamo tanti e siamo stati bravi: è stato anche un modo per conoscerci e misurarci. Ma noi siamo ambiziosi e vogliamo alzare l’asticella e ottenere risultati ancora migliori».

«L’onda rosa è diventata la magia della Valbossa» ha ben sintetizzato Adele Patrini. L’appuntamento è per  il 2020, perché la battaglia non è ancora finita e la prevenzione ha bisogno di soldati agguerriti.

Un’onda rosa “travolge” la Valbossa

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Pubblicato il 13 novembre 2019
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