Qualità della vita, Varese scala 16 posizioni ed entra nella top 30

Lo certifica la graduatoria finale dello speciale dossier del Sole24Ore che ogni anno incrocia una serie di indicatori, quest’anno sono 90, attraverso i quali valutare la qualità della vita nelle province italiane

La Provincia di Varese dall\'alto

La provincia di Varese rientra nella top 30 delle province con la miglior qualità della vita d’Italia. Un buon risultato soprattutto se si considera che in un anno ha scalato ben 16 posizioni.

Lo certifica la graduatoria finale dello speciale dossier del Sole24Ore che ogni anno incrocia una serie di indicatori, quest’anno sono 90, attraverso i quali valutare la qualità della vita nelle province italiane.

Una classifica che, innanzitutto, fotografa una fortissima disparità tra nord e sud con le province più performanti tutte concentrate nel nord Italia (con qualche sofferenza in Piemonte e soprattutto in Liguria) e indicatori molto negativi al sud, Sicilia e Calabria in coda.

La provincia di Varese ha un trend di crescita che dal 1990 l’ha vista passare dalla 53esima posizione alla 29esima.

Tra i 90 indicatori di quest’anno, quelli che vedono la provincia nelle posizioni più rilevanti ci sono il reddito medio, che con 23.615€ l’anno è il 12esimo a livello nazionale e la pensione media, 1.300€ l’anno e 14esima posizione in Italia.

Dato positivo anche sulla sanità certificato dalla 12esima posizione per emigrazione ospedaliera, segno che sono molti i pazienti che da altre regioni vengono a curarsi nella sanità varesina, al quale però fa da contraltare il numero di medicina di medicina generale che è solo 0,8 ogni 1000 abitanti, 94esima posizione fra le province italiane.

Nella fascia di analisi che prende in considerazione la demografia e la società la provincia varesina ottiene due risultati rilevanti: il 19esimo per saldo migratorio interno fra comuni della stessa provincia, e il 22esimo per acquisizioni di cittadinanza con 2,9 nuovi cittadini ogni 100 stranieri residenti.

Infine, nell’analisi su cultura e tempo libero, Varese ottiene una buona nona posizione per offerta culturale ma finisce quasi in fondo alla classifica per numero di librerie, sono solo 4,5 ogni 100mila abitanti.

Il primato di Milano

Ad ottenere il vertice della classifica per il secondo anno di seguito è la provincia di Milano. A dargli la spinta sono fattori diversi: l’andamento controcorrente dal punto di vista demografico, con un aumento dei residenti che continua costantemente dal 2012, ma anche lo stile di vita sempre più verde e sempre più smart (la città è prima nell’ICityRank, l’indice di ForumPa che valuta le città intelligenti). E, ancora: l’offerta culturale particolarmente nutrita, i piani  di sviluppo della periferia e la locomotiva imprenditoriale che in città genera lavoro e ricchezza, tanto da attirare nuovi abitanti. Unico neo: la sicurezza, complice l’alto numero di reati denunciati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 dicembre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore