La Zecca presenta la prima moneta fosforescente

Da Marco Aurelio alla Montessori, dalla pizza ai Vigili del Fuoco, le monete celebrano il genio e le eccellenze italiane. In primo piano la sostenibilità ambientale con la prima moneta fosforescente dedicata alla tigre, che inaugura la serie sugli animali in via d’estinzione

Generico 2018

La presentazione in anteprima della nuova collezione di monete 2020, presso il Palazzo storico della prima Zecca dell’Italia unita, da parte del ministero dell’Economia e delle finanze e dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, è il momento istituzionale più importante per collezionisti e appassionati di numismatica. Anche quest’anno, una commissione composta da rappresentanti del ministero e della Zecca e da maestri d’arte ha selezionato i soggetti, le caratteristiche tecniche delle monete e i bozzetti, proponendo una collezione che celebra dieci temi ad espressione dell’eccellenza italiana in vari ambiti.

Ecco i soggetti della collezione numismatica 2020: 80° anniversario della fondazione del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, 150° Anniversario della nascita di Maria Montessori, serie “Grandi Artisti Italiani” – Eduardo De Filippo, Serie “Eccellenze Italiane” – Olivetti Lettera 22, 30° Anno della Fondazione Telethon, Anno internazionale della salute delle piante Serie “Mondo Sostenibile – Animali in via di estinzione” – Tigre, Serie “Cultura Enogastronomica Italiana” – Pizza e Mozzarella,  500° Anniversario della morte di Raffaello Sanzio, in 2 tipologie serie “Imperatori romani” – Marco Aurelio.

Grazie alle innovative tecnologie di conio, la collezione presenta elementi di unicità che impreziosiscono la tradizione e la bellezza del disegno, attraverso l’adozione di micro-formati, l’introduzione ormai consolidata del colore, la realizzazione di inserti in oro sagomato all’interno di monete in argento e l’illuminazione al buio.

Per la prima volta viene proposta una moneta fosforescente: quella dedicata alla tigre, che inaugura la serie sugli animali in via d’estinzione. Tra l’altro vale la pena di sottolineare che tale esemplare, insieme alla moneta sulla salute delle piante, inizia un percorso prioritario sul tema della sostenibilità, voluto fortemente per sensibilizzare ancor di più l’opinione pubblica su un argomento imprescindibile e già molto sentito.

Anno dopo anno, infatti, la Collezione Numismatica intraprende o prosegue dei percorsi narrativi che si arricchiscono di volta in volta, alimentando la passione dei collezionisti e l’orgoglio italiano. La moneta che celebra la mozzarella e la pizza va proprio in questa direzione e apre un nuovo filone sull’enogastronomia, con l’intento di proseguire nei prossimi anni in un giro della penisola attraverso le specialità regionali. Inoltre, rimanendo sulle icone del Bel Paese, questa volta in merito al design, la Vespa passa il testimone alla Olivetti 22.

«Il 2019 è stato un anno di innovazione per la nostra numismatica che ha portato la Zecca italiana tra le pochissime al mondo a riuscire a coniare e promuovere l’intera collezione già a inizio anno, e a renderla disponibile sul Web. Questo ha contribuito a una crescita di circa il 15% delle vendite rispetto al 2018, e ad ampliare la platea degli appassionati, includendo molti giovani. Proprio alle nuove generazioni vorremmo dedicare la nuova serie sulla sostenibilità che inauguriamo quest’anno» ha commentato Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro.

«Il Poligrafico e Zecca dello Stato è orgoglioso di mettere a disposizione del Ministero e di migliaia di appassionati le proprie competenze per la produzione di questi oggetti da collezione che hanno rappresentato nel corso degli anni le eccellenze del nostro Paese. La selezione di quest’anno apre un nuovo decennio all’insegna della sostenibilità, della buona gastronomia e della celebrazione del genio italiano che si rinnova nei secoli. Tematiche valorizzate anche grazie alle innovative tecnologie di conio che la Zecca è in grado di utilizzare per impreziosire le monete» ha dichiarato Paolo Aielli, amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2020
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