“Che senso ha un successo se non viene condiviso?”

Nella sua rubrica per VareseNews, Daniele Cassioli racconta come e perché è nata Real Eyes Sport, la sua nuova associazione che si occupa di far praticare sport ai bambini ciechi e ipovedenti

daniele cassioli

(d. f.) Con l’inizio del 2020 è nata una nuova associazione sportiva dilettantistica: si chiama Real Eyes Sport A.S.D. ed è il frutto della lunga esperienza che Daniele Cassioli ha fatto nel mondo dello sport per i bambini con disabilità visive. È proprio lui a spiegarci il motivo di questa novità, il percorso che è stato fatto prima di “tagliare il nastro” (virtuale), le finalità e di presentarci l’esordio sul campo, sulle nevi di Cavalese. Le potenzialità, come capirete, sono enormi: la nostra rubrica sarà anche un modo per dare spazio alle iniziative che Daniele e la sua associazione promuoveranno da qui in avanti. Buona fortuna!

Quando mi chiedono il mio rapporto con la fede, quello che spesso rispondo è che la fede è la possibilità di ringraziare, a distanza di tempo, il destino per averci messo di fronte a un problema o a una situazione difficile. Mi perdonerete se entro un pochino nell’autobiografico per spiegarmi meglio.

Quando avevo 10 anni ce l’avevo con Dio o chi per Lui perché mi aveva fatto cieco. Nessuna spiegazione, nessun modo per tornare a vedere. Non vedevo e basta e questa per me è un’ingiustizia bella e buona! A scuola eravamo in 500 e l’unico sfigato ero io…
Quando non si può cambiare una domanda sono le risposte a doversi modificare: «Perché proprio a me?» Evidentemente perché avrei potuto tirare fuori qualcosa di buono dall’esperienza con la mia cecità.

Real Eyes Sport A.S.D. è parte di quella risposta. Chi ci legge conosce a grandi linee il Daniele sportivo. Ho vinto tanti titoli mondiali, ho scritto un libro e più in generale mi sono conquistato la possibilità di essere felice. Che senso ha un successo, però, se non è condiviso? A cosa serve l’esperienza di un uomo se non a poter essere un valore aggiunto anche per altre persone?

Sono più di tre anni che giro tra famiglie, associazioni, enti e istituzioni che trattano più o meno direttamente la disabilità visiva e mi sono reso conto che, purtroppo, lo sport ha un ruolo marginale nella vita dei bambini non vedenti. Invece la costruzione di modelli educativi attraverso lo sport per i bambini è un’urgenza e per chi non vede rappresenta un’emergenza!
Sono stufo di sentire le classiche frasi di circostanza: «Grazie allo sport si impara il rispetto delle regole, il rispetto dell’avversario…». Aggiungiamo che non ci sono più le mezze stagioni e che Venezia è bella, ma non ci vivrei e abbiamo vinto il premio del luogo comune.

Lo sport porta i ragazzi fuori di casa, permette loro di costruirsi delle esperienze che, oltre al bello del viverle, possono essere utili per avere qualcosa da dire ai propri compagni di classe, ad esempio. Mi ricordo benissimo che il lunedì, quando frequentavo le scuole medie, era il giorno in cui si parlava delle gare della domenica. Chi aveva la partita di calcio, chi nuotava, chi giocava a pallavolo… Ognuno aveva qualcosa da raccontare al proprio vicino di banco. Io non avevo niente da dire, il silenzio assoluto… Ecco allora che a un certo punto è arrivato in mio soccorso lo sci nautico e a quel punto la musica è decisamente cambiata. Solo dopo arriva il rispetto delle regole e dell’avversario. Ma se questi bambini non escono di casa, quale avversario devono rispettare? Se fanno terapie e ore di sostegno esclusivamente con adulti come fanno a imparare a rapportarsi con i coetanei e quindi a rispettare le regole?

Questo è il potenziale che vuole sfruttare Real Eyes Sport A.S.D. insieme ai propri associati: costruire eventi, camp di più giornate, percorsi motori durante tutto l’anno, iniziative di aggregazione e sensibilizzazione sull’argomento. Io non credo che ci siano meno ciechi. Credo però che questi ciechi li si abbia un pochino ingolfati di mille proposte assistenzialistiche, dimenticandoci del potere che ha lo sport che, prima ancora dei luoghi comuni, ha l’impareggiabile capacità di farci divertire, di unire le famiglie e di stimolare i ragazzi al confronto tra pari, senza un adulto che dica loro cosa devono fare e come devono farlo.

Daniele Cassioli ai Mondiali di sci nautico paralimpico

UN’OCCHIATA A… il progetto Giocampus

«Prima esperienza di Real Eyes Sport ed è subito festa!»

Lo avrete capito: questa rubrica è completamente dedicata alla nuova associazione. Abbiamo mosso in fretta i nostri primi passi, talmente di corsa che 10-11-12 e 13 gennaio ci siamo catapultati a Cavalese, presso l’Alpe del Cermis per dare uno stop ai mille fogli da firmare e buttarci a capofitto nella pratica sportiva. Il cuore pulsante del progetto è stato Giocampus con il suo presidente Elio Volta.

Giocampus è una vera e propria alleanza educativa che coinvolge tantissimi bambini della provincia di Parma. Provincia, Comune, Regione e aziende del territorio hanno fatto squadra e, sotto la guida di Giocampus, hanno sviluppato una serie di progetti fantastici rivolti ai bambini e agli adolescenti. Uno di questi progetti è Giocampus Neve: più di 500 ragazzi coinvolti nelle attività sciistiche e non solo in Trentino Alto Adige.

Con Giocampus abbiamo già sperimentato delle bellissime iniziative presso le scuole di Parma, ma non ce le siamo fatte bastare. E allora attraverso il mio rapporto con le famiglie e grazie alla disponibilità di Superabili Predazzo che ha messo a disposizione dei maestri di sci qualificati, eccoci con 6 bambini non vedenti a sciare sulla neve. C’era chi già sciava e chi non aveva mai toccato nemmeno la neve. Ognuno aveva il suo maestro per le attività sulle piste e nel pomeriggio lo staff Giocampus ha organizzato, insieme a noi di Real Eyes A.S.D., delle esperienze di gioco, coordinazione, abilità e destrezza.

Accanto ai ragazzi delle scuole del parmense anche i nostri bambini hanno avuto un ventaglio di situazioni da gustare per poter crescere nella consapevolezza del proprio corpo e delle proprie qualità. Non stiamo cercando dei futuri campioni di discesa libera ma delle persone consapevoli. Si può sempre scegliere di essere felici, si può fare anche senza vedere.
Arrivederci alle prossime emozioni! Per saperne di più: www.sportrealeyes.it

 

Il sito ufficiale – Daniele Cassioli
L’associazioneReal Eyes Sport
Come siete strani voi che ci vedete
 – La rubrica di Daniele Cassioli per VareseNews

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Pubblicato il 16 gennaio 2020
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