500 interventi di tumore al seno: il centro di Varese tra i migliori in Lombardia

La professoressa Rovera vanta una delle casistiche più alte. La Breast offre un percorso completo, con uno dei pochi laboratori di genetica specializzati nell'indagine delle mutazioni

breast unit francesca rovera

Centocinquanta interventi all’anno o, nel caso di un solo chirurgo senologo, almeno 50 operazioni. Sono due delle caratteristiche fissate da Regione Lombardia per ottenere la certificazione come centro di riferimento regionale per il tumore al seno.

Caratteristiche che la sola professoressa Francesca Rovera polverizza nella Breast Unit che dirige all’Asst Sette Laghi di Varese. L’offerta di cura, infatti, concentrata al Circolo, lo scorso anno ha registrato 490 interventi per patologia maligna e 200 circa per patologia benigna in day surgery. Nel 2019 c’è stato un aumento di attività del 20% rispetto all’anno precedente. 

Sono numeri davvero importanti che fanno della Breast varesina uno dei centri di riferimento dell’intera Lombardia: due anni fa era il primo ospedale pubblico, slittato di qualche posizione lo scorso anno.

Nella casistica della professoressa Rovera nel 2019 rientrano: il 70% di interventi conservativi e il 30% demolitivi. In quest’ultimo caso, l’equipe multidisciplinare offre alle pazienti la contestuale ricostruzione protesica, ricostruzione poi realmente effettuata nella quasi totalità delle pazienti con 70 anni o meno.

Il percorso della Breast si attiva al momento dell’indagine per concludersi con la riabilitazione post intervento. Punto fondamentale è anche il percorso di umanizzazione d’intesa con le associazioni di volontariato.

La gestione chirurgica, quindi, è solo uno degli aspetti della presa in carico delle pazienti che avviene nella Breast Unit varesina, dove l’equipe multidisciplinare si riunisce settimanalmente per la discussione del percorso preoperatorio e postoperatorio.
Nel 2019 sono state inoltre eseguite oltre 10.000 prestazioni ambulatoriali.

Tra le particolarità della Breast della Sette Laghi c’è anche il lavoro della genetica con l’ambulatorio che effettua i test, attivo dal 2008. In particolare, si svolgono indagini per scoprire la mutazione di alcuni particolari geni (BRCA1 e BRCA2) che definiscono l’ereditarietà con i tumori femminili ( seno e ovaio).

Nel 2019 sono state analizzate 164 richieste di cui 81 per consulenza (49%) legate ai due geni BRCA 1 e 2.

In dodici anni, il professor Sessa e la sua equipe, di cui la dottoressa Tibiletti è la genetista specializzata, hanno eseguito 1466 test: 458  pazienti sono risultate mutate di cui il 90% in carico alla Breast unit e Ginecologia.
Tra queste, 292 donne sono state definite “pazienti mutate affette da tumore ad alto rischio” mentre 166 famigliari di pazienti risultati ad alto rischio di tumori femminili.

L’attività di indagine della genetica si svolge parallelamente anche per il tumore al colon-retto: tra il 2008 e il 2019 sono stati eseguiti 395 test e sono stati individuati 240 pazienti e famigliari mutati ad alto rischio per tumori del tratto gastroenterico e ginecologici.

L’attività dell’ambulatorio di genetica della Sette Laghi svolge anche indagini pet altre aziende ospedaliere come : la Valle Olona, la Lariana, la Multimedica di Castellanza, lo IEO, Humanitas.

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Pubblicato il 20 febbraio 2020
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