Cresce l’aspettativa per il Bonus facciate

Alcuni artigiani hanno avuto un aumento della domanda del 30%. Roberta Tajé, direttore di Cna Varese: «Ci sono molte manifestazioni di interesse perché la circolare dell'Agenzia delle Entrate è uscita a febbraio»

Generico 2018

«Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso abbiamo avuto almeno un 30% in più di richieste. Credo che sia un effetto del bonus facciate perché non vedo altre spiegazioni». A parlare è Luca Bontempi (foto sopra), artigiano di Oggiona Santo Stefano, uno dei tanti della provincia di Varese che si aspettano molto dal cosiddetto Bonus facciate inserito dal Governo nella legge di bilancio.

Si tratta di un’agevolazione che consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Invece non sono ammessi al beneficio le spese relative a cavi, pluviali e impianti di ogni tipo. Cioè tutto quello che sta sotto la facciata.

Le zone di cui si parla si dividono in Zona A e Zona B: la prima include le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi; la seconda include le altre parti del territorio edificate, anche solo in parte, considerando tali le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq . Resta esclusa la Zona C, cioè le aree cosiddette di espansione urbanistica. (Fonte Agenzia delle Entrate).

«È chiaro – sottolinea Bontempi – che spetta al committente verificare l’esistenza dei requisiti di appartenenza del proprio edificio in una delle due zone specificate e per farlo è sufficiente andare in comune. A noi artigiani spetta solo l’esecuzione del lavoro».

Un primo effetto però il bonus facciate lo ha avuto, come spiega Roberta Tajé, segretario generale di Cna Varese: «Sicuramente l’annuncio del bonus del 90% ha prodotto un blocco delle richieste negli ultimi mesi dell’anno, perché i cittadini hanno preferito aspettare qualche mese in quanto il nuovo provvedimento è più vantaggioso. In questa fase possiamo dire che ci sono molte manifestazioni di interesse perché erano tutti in attesa della circolare dell’Agenzia delle entrate che è uscita a febbraio. Quindi per avere un quadro più preciso circa l’aumento della domanda, bisogna aspettare un po’ di tempo ancora».

di
Pubblicato il 26 febbraio 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore