“Essere scout chiusi in casa? Non è impossibile”

I capi gruppo del Gruppo Scout di Induno Olona 1 raccontano con orgoglio la sfida che stanno cogliendo: fare gruppo non potendo stare all'aria aperta

Generico 2018

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dei  Capi gruppo del Gruppo Scout di Induno Olona I (Nella foto di gruppo prima della quarantena), che raccontano con orgoglio la sfida che stanno cogliendo: fare gruppo non potendo stare all’aria aperta

 

Egregio Direttore,

Siamo i responsabili del Gruppo Scout Induno Olona 1 dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici e vorremmo condividere il modo in cui i capi del nostro gruppo, giovani con un profondo senso del servizio, stanno mantenendo vivo il legame con bambini e ragazzi del Gruppo. Il fatto di dover stare in casa è una grande sfida per un metodo educativo che vede tra i suoi pilastri pedagogici la vita all’aperto, il contatto con la natura, l’esempio pratico e l’esperienza attraverso il fare. I Capi non si sono scoraggiati e, mettendo in campo fantasia e creatività hanno accolto anche questa sfida.

Utilizzando smartphone e internet come mezzi per tenere vivi rapporti ed attività, i ragazzi stanno prima di tutto facendo esperienza del corretto utilizzo della tecnologia. Questo tempo rende concreta la loro natura di “mezzi di comunicazione” piuttosto che di distrazione.

I capi hanno scelto di mantenere gli orari e giorni prestabiliti per le loro riunioni e già questa prima scelta ha consentito ai ragazzi e alle famiglie di mantenere un pizzico di quotidianità in un contesto in cui queste sono state quasi totalmente stravolte.

Le Coccinelle (8-11 anni) seguono le attività attraverso il blog “In Volo con Cocci”. Cocci è una coccinella che ogni settimana propone loro un’attività, principalmente manuale: portavasi per abbellire piantine da vendere per un progetto di autofinanziamento o lavoretti di Pasqua con materiali coloratissimi. L’utilizzo del blog e le attività proposte hanno sempre lo scopo di trasmettere la GIOIA. Non mancano le proposte di preghiera in famiglia a misura di bambina, preziose in questo tempo di Quaresima. Le bambine possono poi mandare via mail le foto dei loro lavori alle Capo, che mettono in atto uno scambio tra le bambine stesse.

I Lupetti (8-11 anni) restano in contatto attraverso delle “Sfide”. Ogni settimana ricevono videomessaggi con attività da svolgere, solitamente insieme ai loro genitori. Nei primi messaggi hanno imparato a scrivere una mail, per essere pronti a mandare le foto dei loro lavoretti. Nella prima domenica di emergenza si sono connessi tutti in streaming per un quiz con domande sul Libro della Giungla. La settimana successiva hanno costruito delle marionette per poi mettere in scena uno spettacolo “digitale”. I bambini, con il loro entusiasmo e la loro passione per la vita di Branco hanno colto alla grande l’invito dei capi a mettersi in gioco in questo nuovo modo, nonostante questo non si sostituirà mai alla vita all’aperto che tanto attendono.

Le Guide e gli Esploratori (12 – 16 anni), ricevono videomessaggi con un’attività per loro. L’obiettivo è di tenere vivi i contatti e alimentare l’entusiasmo e lo spirito di gruppo caratteristico della loro età. In questi casi si cerca di proporre loro delle attività che possano svolgere in squadriglia (struttura interna composta da 5-6 ragazzi che si autogestiscono).
Le Guide organizzate in squadriglie si videochiamano settimanalmente e rileggono insieme il Vangelo della Domenica. Tramite messaggi whatsapp condividono poi le frasi che le hanno maggiormente colpite, che le accompagnano durante la settimana.
I ragazzi si stanno divertendo a fare delle ricerche, ad esempio sulla vita di San Giorgio e di Lord Baden Powell e a montare poi dei mini video da condividere con i loro capi. Per creare dei giochi “interattivi”, i capi hanno usato la funzione “premiere” di Youtube che ha reso possibile la visione di un video/quiz come se fosse trasmesso in diretta, permettendo ai ragazzi di rispondere “dal vivo” alle domande tramite chat di whatsapp.

Il Noviziato (ragazzi di 16 – 17 anni) continua le attività in maniera ridotta, ma non meno intensa. Affiancate a delle riunioni più canoniche, ma su piattaforme digitali, i capi stanno consegnando tramite video, ai ragazzi, delle sfide da compiersi settimanalmente. Propongono attività (dalla gara di cucina, alla riflessione personale, al compiere qualche strana e divertente attività fra le mura domestiche) che permettano ai ragazzi di ricordarsi della vicinanza della comunità e di divertirsi, oltre che ad aiutarli a rendersi utili in famiglia in modi che magari da soli non avrebbero pensato.

I ragazzi del Clan (17 – 21 anni) e le ragazze del Fuoco (16 – 21 anni), stanno mantenendo le riunioni tramite videochiamata. Durante le riunioni si portano avanti i temi precedentemente individuati, ma si soddisfano anche le necessità dei ragazzi di confrontarsi su quanto sta accadendo e sulle tematiche correlate. Ai ragazzi mancherà il momento di gioco e di attività pratiche insieme fisicamente, ma l’utilizzo delle tecnologie a cui questo target di età era già abituato sta realmente servendo per mantenere un buon clima e delle buone relazioni. Le comunità sono compatte e le relazioni vive.

I Rover che ne hanno avuto la possibilità si sono messi al servizio del proprio Comune, inserendosi nel gruppo di volontari che si occupa di portare la spesa a domicilio per le persone in difficoltà. Non manchi mai nel nostro cammino l’attitudine al servizio, sia che si traduca restando a casa con fiducia per proteggere i più fragili, sia uscendo supportando dove possibile chi ne ha bisogno.

Un’iniziativa molto particolare è stata quella di a partecipare alla “Santa Caterina 2.0”, ovvero alla rivisitazione virtuale di un incontro annuale a cui partecipano tutte le ragazze dei Fuochi di Lombardia Piemonte e Liguria. Solitamente l’uscita è caratterizzata da cammino fisico, comunitario e spirituale. Questa volta il cammino, sempre volto alla crescita personale, ha visto l’utilizzo di altri mezzi per raggiungere lo stesso obiettivo. In questo tempo a volte vuoto, le singole Scolte sono state invitate ad ottimizzare il tempo iniziando a progettare la loro attività estiva: è sempre utile studiare prima il territorio con la sua storia e i suoi percorsi e perché no, preparare da casa mini “tutorial” su attività di cucina, o attività manuali per essere pronte a partire non appena sarà possibile.

Siamo grati ai nostri capi tutti i giorni per il loro servizio, non certo semplice nemmeno in condizioni normali. Oggi, davanti a un’emergenza così grande, una crisi così difficile da gestire e prevedere, vedere come loro siano capaci di scacciare quel prefisso IM dalla parola IM-POSSIBILE e di spendersi con tutto l’amore possibile per i ragazzi a loro affidati, fa risplendere un lume di speranza e di fiducia per il futuro (prossimo e lontanto).
A loro il nostro GRAZIE.

Capi gruppo del Gruppo Scout di Induno Olona I dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2020
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