Berardi: ” Il cambiamento non si pratica a parole”
La storica rsu della Fiom Cgil dello stabilimento Whirlpool di Cassinetta critica l'atteggiamento di tutta la struttura di produzione, Team Leader, Group Leader e Value Stream, che spinge per la riapertura
Matteo Berardi, storica rsu della Fiom Cgil dello stabilimento Whirpool di Cassinetta di Biandronno , scrive a tutta la struttura di produzione (Team Leader, Group Leader e Value Stream) per criticare la scelta di riprendere la produzione dell’azienda.
Buonasera,
vorrei mandare un messaggio a tutta la struttura di produzione di Whirlpool , Team Leader, Group Leader e Value Stream. Ritengo importantissime queste figure, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità. Avere un ruolo di questo tipo oggi significa guidare la gestione di un cambiamento organizzativo con una visione ampia e aperta – più ampia e aperta che in passato – contrassegnata da una maggior libertà operativa per i dipendenti e maggior semplificazione dei processi produttivi e dell’ambiente di Lavoro.
Un ruolo non semplice nel cambiamento, soprattutto in un’azienda come la nostra a Cassinetta che, afferma con grande enfasi nelle sue campagne di immagine esterna, di voler intraprendere una strada innovativa in alcune componenti strategiche per vincere la sfida della trasformazione in atto. Emotività, razionalità, autonomia, condivisione, impegno e responsabilità, missione e visione sono i concetti che l’azienda sostiene essere fondamentali per il suo bene e per quello dell’intera struttura. Valori importanti ma che si pensano di applicare per davvero, o cose che restano confinate alle parole d’ordine? In questo momento presumo vengano – anche per voi – al primo posto, la vostra sicurezza, quella per i vostri cari, per la vostra squadra che ogni giorno con voi fa fronte a grandi sacrifici per raggiungere un obbiettivo comune che è il bene dell’azienda in tutti i sensi.
In questa situazione la mancanza di consapevolezza da parte vostra, per quanto sta accadendo in queste ore, in seguito ai messaggi che state inviando alle persone che collaborano con voi per farle rientrare al lavoro. Persone che, attualmente stanno semplicemente cercando di salvaguardare la salute personale e quella dei loro famigliari.
Temo davvero, a questo punto che, esista un problema di irresponsabilità. Un tema che riguarda l’azienda che vuole forzare sulla riapertura nelle condizioni che ben conosciamo e chi senza porsi nessun problema di coerenza con principi e valori tante volte ribaditi, fa pressioni (indebite) su lavoratrici e lavoratori che decidono di tutelare la propria salute, ma anche forse la vostra. Non certo questi lavoratori che sono pronti a lavorare con le dovute condizioni di sicurezza.
Matteo Berardi FIOM-CGIL Segreteria RSU sindacale Whirlpool Cassinetta
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