Come si fa una sanificazione

Per tutti questi mesi di lockdown siamo rimasti chiusi in casa, senza poter uscire se non per motivi di necessità, di salute o per lavoro

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Per tutti questi mesi di lockdown siamo rimasti chiusi in casa, senza poter uscire se non per motivi di necessità, di salute o per lavoro (almeno per quelli per i quali non era possibile prevedere lo smart working). Certo, sono rimasti in attività i servizi essenziali per il buon funzionamento della società, in primis i servizi medici e ospedalieri, ma anche le attività come ad esempio i supermercati e, in genere, il commercio di beni alimentari. Ora siamo finalmente giunti alla fase 2. Che cosa vuol dire? Che possiamo lentamente procedere alla riapertura di molte attività che fino ad ora erano state costrette ad attendere, non potendo lavorare. Tuttavia per la ripartenza sono state previste una serie di prescrizioni e precauzioni per procedere ad un progressivo ritorno alla normalità cercando di ottenere il maggior grado di sicurezza.

Come sanificare gli ambienti

Ogni ambiente, prima di essere sanificato, ha ovviamente bisogno di essere pulito. Non vorrete mica sanificare la polvere o il grasso sulle superfici? La pulizia iniziale va effettuata con acqua e normali detergenti, come si fa abitualmente, sia a casa che nei luoghi di lavoro. Poi si può passare alla sanificazione, e questo richiede una maggiore cura e attenzione, affidandosi a prodotti professionali come quelli di Rentacs. Vanno eliminati tutti gli agenti patogeni utilizzando ipoclorito di sodio allo 0,1%, ovvero quella che noi conosciamo come candeggina, e perossido di idrogeno allo 0,5%, un tipo di acqua ossigenata più forte di quella che utilizziamo comunemente. In alternativa, nei casi in cui non sia possibile o consigliabile utilizzare questi prodotti, si potrà usare dell’etalo al 70%, ossia dell’alcol.

Sanificazione ambientale con ozono, come funziona

Per sanificare gli ambienti che possono, potenzialmente, essere venuti a contatto con il coronavirus, un altro efficace strumento è l’ozono, che ci consente di ottenere un più profondo effetto di sanificazione e sterilizzazione. Come si effettua? Sigillando l’ambiente e, in base alle dimensioni dello stesso, invadendolo con ozono per un periodo di tempo che va fra le due e le quattro ore. Il gas, rispetto agli altri tipi di interventi, ha la possibilità di raggiungere anche gli angoli più nascosti e impossibili da raggiungere con la disinfezione manuale.

I costi della sanificazione con ozono

I costi di questo tipo di procedure sono ovviamente estremamente variabili e dipendono molto dalle dimensioni degli ambienti, si può andare dai 2 ai 30 euro a metro quadrato, con prezzi che vanno via via diminuendo per locali molto grandi, ad esempio i capannoni, o in base alla intensità del livello di pulizia, più profonda in quei luoghi dove sono stati accertati casi di coronavirus.

Il bonus sanificazione sotto forma di credito d’imposta

Con il decreto Cura Italia è stato previsto un bonus per le aziende che provvedono alla sanificazione dei propri locali: si tratta di un credito d’imposta, valido per tutto il 2020, nella misura del 50% di ciò che viene speso, fino ad un massimo di 20.000 euro. All’interno di questa cifra possono essere ricomprese anche tutte le spese effettuate per i dispositivi di protezione come mascherine, guanti, visiere, schermi o barriere in plexiglass, igienizzanti ecc.

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Pubblicato il 27 Maggio 2020
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