Tagliano un ramo da una pianta di ciliegie del Comune, scatta la multa

Tempesta sui social per la multa comminata a tre cittadini di Busto Arsizio dagli agenti di PL. Il comandante Vegetti: "Sbagliamo anche noi ma non facciamo multe ridicole"

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Hanno tagliato un ramo da un albero di ciliegie di proprietà del Comune e sono stati multati dagli agenti della Polizia Locale di Busto Arsizio. Il caso ha fatto il giro dei social alzando un polverone attorno all’operato degli agenti che avrebbero agito, secondo molti commentatori, infierendo su tre cittadini che volevano solo prendere due ciliegie (di numero) dall’albero. La sanzione amministrativa da 50 euro è stata comminata per danneggiamento del verde pubblico (come accaduto qualche giorno fa in Valcuvia, dove un uomo è stato addirittura denunciato per aver danneggiato alcune piante in un bosco).

Il comandante della Polizia Locale di Busto Arsizio, Claudio Vegetti, generalmente non ama apparire sui giornali, preferendo mantenere sempre un profilo discreto, ma questa volta ha deciso di commentare la vicenda che segue di qualche settimana quella delle tre commesse di un negozio del centro, multate per assembramento e per non aver indossato la mascherina, durante una pausa dal loro turno di lavoro: «A volte sbagliamo anche noi ma respingo al mittente le accuse di voler fare cassa con multe ridicole – spiega -. Le persone coinvolte in questa vicenda hanno tutto il diritto di contestare nelle sedi opportune la sanzione. Da parte nostra abbiamo avviato un accertamento interno coi due agenti coinvolti chiedendo una relazione e posso confermare che non si trattava di due ciliegie, bensì di un ramo del diametro di circa 3 cm. Se tutti si sentissero autorizzati a comportarsi in questo modo cosa rimarrebbe di quelle piante?».

Vegetti aggiunge che in questi tre mesi i suoi uomini «sono stati in prima linea sulle strade per far rispettare le normative anti-contagio ma senza mai eccedere in protagonismo anzi, con grande spirito volontaristico si sono messi a disposizione di moltissimi cittadini anche nell’interpretazione non sempre facile dei provvedimenti che venivano, di volta in volta, emanati». Tornando sul caso delle commesse multate per assembramento e per mancato utilizzo dei dispositivi di protezione, sottolinea: «Ogni giorno riceviamo decine di segnalazioni di assembramento da parte dei cittadini. Naturalmente verifichiamo sempre quello che ci viene segnalato ma nella gran parte dei casi o le cose non stavano nei termini in cui ci sono state raccontate oppure abbiamo optato per sensibilizzare le persone ad adottare comportamenti cauti e corretti».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2020
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Commenti

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  1. Scritto da MassimoPinciroli

    Suggestivo il commento rilasciato dal Comandante Vegetti circa lo “Zelante” operato della Polizia Locale di Busto Arsizio… al di la che ci piacerebbe leggere la fantomatica Relazione della Pattuglia cosa che sappiamo benissimo che non potrà mai avvenire essendo un “Atto di Ufficio” e che pertanto è soggetta a segretezza per un eventuale citazione in giudizio, quello che mi piacerebbe sapere è se è vero o no che uno dei due agenti abbia detto”Adesso gli diamo una bella pettinata”….

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