I volontari riconsegnano i libri ai bimbi delle elementari

Col metodo “drive in“ sono stati forniti quaderni e sussidiari rimasti nella scuola per il lockdown

Avarie

La macchina rallenta e si ferma in colonna, si abbassa il finestrino e da dentro si sente: «Martina, prima A». «Giovanni, seconda B», e così via.

Dall’altra parte volontari con la pettorina gialla della protezione civile che prendono pacchi voluminosi contenenti libri, quaderni e la scritta del giovane proprietario: un bimbo o una bimba della scuola elementare di Cocquio Trevisago dove sabato è avvenuta la consegna del materiale scolastico rimasto nelle classi per via delle misure di confinamento.

E, oltre ai compiti, anche una “baby mascherina“ a indicare che la luce in fondo al tunnel dopo questi oltre due mesi di lockdown si riesce a vedere, anche se dipenderà molto dal comportamento responsabile di ciascuno di noi. 
A consegnare libri e quaderni, col metodo “drive in“ c’era anche l’assessore Monica Moretti.

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«Abbiamo cercato di prestare la massima cura e attenzione verso i bambini visto che sono stati completamente dimenticato dai decreti», ha spiegato l’assessore.

«Le insegnanti hanno raccolto tutto il materiale e fatto i pacchi e i volontari hanno distribuito ai genitori chiedendo loro di arrivare in auto fin davanti alla scuola. Un grazie a tutti i volontari sempre pronti a supportare le attività che di volta in volta si rendono necessarie in questo periodo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2020
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