Ora è certo: stanno per aprire gli oratori estivi

Gli oratori della diocesi, e quindi quelli della provincia di Varese, si stanno preparando alla riapertura: conversazione con il responsabile della pastorale giovanile del decanato di Varese, don Matteo Missora

Varie

(Foto di repertorio)
Gli oratori estivi si faranno: arrivata la norma regionale che chiarisce in che termine sarà possibile effettuare queste attività gli oratori della diocesi di Milano, e quindi quelli della provincia di Varese, si stanno preparando alla riapertura.

«Quando è stata definita la modalità, tutte le comunità pastorali di Varese si sono attivate, anche se ognuna di loro con modalità leggermente diverse, a seconda di disponibilità dei volontari e dei luoghi fisici – spiega don Matteo Missora, referente del decanato di Varese per la pastorale giovanile – Lo faremo perchè abbiamo visto che lo si può fare in sicurezza, rispettando tutte le norme: sappiamo che questa è una attività importante per le famiglie ed è utile, ma non ci prendiamo rischi in più: sul rispetto delle norme saremo molto precisi, dall’uso dei dpi alla valutazione delle condizioni fisiche, all’igienizzazione dei locali»

In questa nuova formula post emergenza l’attività sarà organizzata in piccoli gruppi: «Gruppi da sette per le elementari e gruppi da dieci per le medie, ciascuno con un adulto di riferimento – Continua Missora – Potremmo avvalerci anche dell’aiuto degli animatori, dai 16 anni in su, che possano darci una mano: per tutti ci sarà una formazione sul come fare».

Quella che si presenta sarà comunque un’estate diversa dal solito, ma su questo si porranno molte attenzioni: «I nostri ragazzi sono chiusi in casa da tre mesi: questo li mette in una condizione difficile. Devono riabituarsi a gestire relazioni e cautele, e sarà nostra cura accompagnare questo momento: per alcuni sarà la prima volta che rivedono gli amici da mesi. Abbiamo chiesto anche supporto psicologico e pedagogico per gestire l’evento».

Una delle domande dei genitori è anche con che modalità saranno gestite le giornate, ma soprattutto se ci sarà in alcuni casi la possibilità di fare in oratorio l’intera giornata: «Ci sono realtà in città che stanno valutando di estendere l’oratorio estivo per tutto il giorno: questo richiederà ovviamente delle attenzioni particolari. Per il punto più delicato, ossia il pranzo, l’orientamento generale è di accettare il pranzo al sacco: cosi da superare facilmente uno scoglio per noi molto grosso, e dare la sicurezza alle mamme sulla provenienza del cibo che mangeranno i loro figli».

Più si va nel particolare, però, più le risposte prevedono un “probabilmente” o “dovrebbe essere così”: «Quel che è certo, infatti, è che si parte. Poi ognuno sta organizzandosi in base agli spazi e alla disponibilità dei volontari, che stiamo ancora cercando: avremo anche personale assunto, ma la tradizione degli oratori è quella della responsabilità condivisa, e quindi anche del supporto dei volontari. Ora siamo nella fase delle preiscrizioni».

Per cominciare ad iscriversi: «E’ opportuno mettersi in contatto con i responsabili del proprio oratorio, per segnalare la propria disponibilità o i propri bisogni. Poi da settimana prossima sarà il momento delle iscrizioni vere e proprie» L’apertura degli oratori è prevista tra il 15 e il 22 giugno.

Don Matteo Missora parla in particolare per le parrocchie del decanato di Varese, ma è tutta la diocesi che si sta muovendo in questa direzione: «Giovedì scorso, alla fine della messa cresimale in Duomo l’arcivescovo ha cominciato a tracciare la linea delle attività degli oratori e da lì tutti noi abbiamo cominciato a lavorare – spiega – La fortuna della nostra città è che è storicamente attenta alle esigenze e in particolare a queste: ci sono tante persone disposte a mettersi in gioco, quindi, anche se in forme diverse, ogni realtà si organizzerà».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 01 giugno 2020
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