Rifiuti abbandonati, “Punire i colpevoli non è una cura sufficiente”

Le perplessità e le osservazioni della lista Proposta per Luino che sostiene Enrico Bianchi

enrico bianchi

Il tema dei rifiuti abbandonati a Luino fa discutere. A intervenire sulla questione è anche la lista Proposta per Luino con Enrico Bianchi.

“Desta sorpresa la dichiarazione dell’attuale assessore al territorio Miglio, che ad aprile annunciava i lavori di riqualificazione della piazzola ecologica di Voldomino e concessa da Comunità Montana Valli del Verbano a Econord s.r.l., salvo poi affermare che è nelle intenzioni dell’attuale amministrazione trovare una nuova collocazione. Non è una prospettiva in contrasto con gli investimenti intrapresi?”

Cosa si risolverebbe ricercando un nuovo spazio e che fine farebbe l’area dismessa sono le perplessità sollevate dal gruppo. “La gestione dei rifiuti è un delicato sistema che coinvolge molteplici aspetti durante tutte le fasi del cosiddetto “ciclo dei rifiuti”, ovvero i processi dalla produzione fino alla destinazione finale. A Luino, così come purtroppo in altri contesti, è evidentemente zoppicante. Punire i colpevoli non è una cura sufficiente. “Proposta per Luino”, all’interno del proprio programma, affronta la tematica dei rifiuti agendo alla sorgente: la loro produzione. I principi dell’Economia Circolare possono essere applicati sul territorio ridefinendo le tariffe in base a premialità che incentivino un maggior riuso, riduzione e risparmio di rifiuti. Questo concetto è facilmente applicabile al settore produttivo e commerciale, ma riguardo ai cittadini? Riteniamo sia fondamentale permettere a chiunque abbia bisogno di smaltire un rifiuto di avere accesso a questa possibilità: se da un lato è sufficiente potenziare la presenza di cestini urbani migliorando il sistema di raccolta, dall’altro è doveroso non chiudere le porte della piazzola ecologica, ma permetterne l’accesso tanto ai residenti e domiciliati, quanto e soprattutto ai turisti ed alle altre persone che ne facciano richiesta. Smaltire correttamente i rifiuti è un dovere civico, altrimenti il rischio è che non rimanga alternativa che sbarazzarsi dei nostri scarti nell’ambiente. Inoltre, è altrettanto fondamentale sensibilizzare la comunità coinvolgendo le scuole e collaborando con le associazioni in azioni di pulizia diffusa. Abbiamo il dovere di rispettare il nostro territorio e dobbiamo mettere le persone nelle condizioni di poterlo fare veramente”.

Maria Carla Cebrelli
mariacarla.cebrelli@varesenews.it

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Pubblicato il 20 Agosto 2020
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