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A Gorla Maggiore la campagna elettorale si fa tesa. Entrano in campo anche il prete e i defunti

Il messaggio ai fedeli di don Valentino sembra invitare a votare Zappamiglio, mentre Susy Pozzato di Fare Comune accende la polemica per un messaggio inviato dalla lista avversaria alla madre deceduta 3 mesi fa

piazza comune gorla maggiore

Non esprime una propria preferenza ma ci tiene ad indirizzare, guidare come un padre farebbe coi suoi figli, il voto dei fedeli della parrocchia di Gorla Maggiore. Don Valentino Viganò finisce al centro della polemica politica per aver mandato un velato messaggio tramite una lettera pubblicata sull’informatore della parrocchia a favore del sindaco uscente Zappamiglio. In particolare c’è un passaggio che viene fatto notare: «Pretendete di conoscere, non solo chi votate, ma anche i nomi di chi ricopriranno i vari assessorati. Altrimenti non si scelgono le persone, ma semplicemente si vota una lista».

Delle due liste, quella che ha presentato la squadra degli assessori, è Fare Comune del sindaco uscente Pietro Zappamiglio. Il parroco sostiene, nella lettera, di non voler dire chi votare ma in paese è noto il suo rapporto con il primo cittadino col quale – scherzosamente – si scambiò d’abito a Carnevale. La lettera ha prodotto qualche irritazione negli ambienti vicini alla sfidante Maria Rita Colombo ed è stata considerata come un vero e proprio assist a Zappamiglio. (qui la lettera completa)

La lettera arriva in un momento di alta tensione tra le due liste, soprattutto dopo il post su facebook della candidata consigliera di Fare Comune, Susy Pozzato, che ha reso noto l’arrivo di un messaggio elettorale sul telefonino della madre defunta da alcuni mesi: «Sbigottita. Amareggiata. Disgustata. Offesa. Ricevo un messaggio di propaganda elettorale, sul numero riservato ed inviato direttamente a “Franca”. Franca non conosce il mittente del messaggio, neppure lontanamente. Franca è mia mamma, ed io sono candidata in ‘fareComune’ Franca… è morta 3 mesi fa! L’aggressività di questo disgustoso atteggiamento, peraltro irrispettoso della privacy, é degna di un qualsiasi call center senza scrupoli» – accusa la candidata mostrando anche la foto del messaggio arrivato sul telefonino.

La risposta della lista Qui Progetto Gorla, con cui si scusa per l’accaduto, chiude la vicenda: «Qui Progetto Gorla ritiene opportuno fare chiarezza: il candidato si è personalmente e prontamente scusato per il messaggio elettorale inviato ad una persona venuta a mancare poco tempo fa. I componenti della lista sono dispiaciuti per l’episodio che ha urtato la sensibilità dei familiari. Riteniamo però che si stia strumentalizzando per fini propagandistici il fatto involontariamente accaduto e si sia scatenata una spiacevole gogna mediatica. Come di consueto i messaggi elettorali sono inoltrati da ciascun candidato in piena autonomia. I candidati di Qui Progetto Gorla auspicano il ritorno al confronto sui temi che riguardano il futuro di Gorla e invita ad abbandonare le sterili polemiche”- affermano dalla Lista in merito alle polemiche emerse nei giorni scorsi. Rita Colombo e i candidati incontreranno per l’ultima volta prima del voto i cittadini, giovedì alle 21 presso il parco della Meridiana a Gorla Maggiore. Sarà il momento per approfondire meglio alcuni punti del programma elettorale, fare chiarezza e rispondere alle domande dei cittadini».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2020
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