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Via libera in Consiglio regionale al progetto di legge per ulteriori semplificazioni

Il documento contiene numerose proposte normative per semplificare e accelerare le procedure amministrative e di ridurre gli oneri a carico di cittadini e imprese

consiglio regionale covid

Via libera a maggioranza dal Consiglio regionale al progetto di legge che introduce ulteriori misure di semplificazione degli oneri amministrativi per la ripresa socio-economica del territorio lombardo.

Il documento (relatore il consigliere leghista Francesco Ghiroldi) contiene numerose proposte normative che hanno come comune denominatore la volontà di semplificare e accelerare le procedure amministrative e di ridurre gli oneri a carico di cittadini e imprese, non solo per le esigenze della fase post-emergenza Covid-19, ma anche per una più strutturale sburocratizzazione dei procedimenti. Fra le novità, la conferenza dei servizi in forma telematica e simultanea per ridurre i tempi burocratici dei procedimenti regionali, procedure più rapide sia per i processi edilizi, sia per il recupero dei rifiuti in chiave di economia circolare. Novità anche in materia di accesso telematico e senza oneri al registro delle imprese per gli Enti locali.

In avvio di dibattito, l’Aula ha respinto le sei questioni pregiudiziali di legittimità costituzionale (una presentata dal Pd e cinque a firma di consiglieri del M5S). Approvati invece diversi emendamenti, presentati soprattutto dalla maggioranza e due ordini del giorno: uno della Lega (firmatari i consiglieri Riccardo Pase, Roberto Mura e Francesca Ceruti) sulla promozione del Css (combustibile solido secondario) ottenuto dalla miscelazione controllata della componente secca (plastica, carta, fibre tessili, ecc.) dei rifiuti non pericolosi, sia urbani sia speciali, che può trovare impiego in impianti industriali esistenti quali cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche in sostituzione ai combustibili tradizionali; e uno del Partito democratico (primo firmatario il consigliere Matteo Piloni) che impegna Palazzo Lombardia ad aggiornare il censimento regionale delle aree dismesse.

«Oggi abbiamo assistito a una confusione più che ad una semplificazione – ha commentato il presidente dei consiglieri Dem Fabio Pizzul annunciando il voto contrario del suo gruppo – Questo progetto di legge era stato annunciato come una chiave di volta per semplificare la vita ai lombardi, voleva arrivare prima della norma nazionale e invece non solo è successivo, ma si è via via svuotato di contenuti. Costava tanto tornare in Commissione e fare una seria comparazione con la legge dello Stato? Quelli trattati sono temi seri, sui quali è legittimo avere idee diverse, ma sui quali è fondamentale potersi confrontare e cercare di fare sintesi a beneficio dei cittadini».

Di parere opposto la maggioranza: «Abbiamo approvato un provvedimento che ci rende orgogliosi – ha detto il consigliere della Lega Andrea Monti – La grande battaglia contro la sburocratizzazione di questo Paese non può certo esaurirsi con un solo provvedimento. Per questo, trovo abbastanza pretestuose le critiche delle minoranze. Sicuramente ci saranno altri interventi di semplificazione, perché non tutto si può esaurire in un singolo intervento di revisione normativa. La strada è ancora lunga per rendere davvero più semplice la vita ai cittadini e soprattutto alle imprese del nostro territorio. Certamente abbiamo una grande responsabilità, nonché una vera urgenza, nel periodo storico che stiamo vivendo, di favorire il rilancio e l’uscita da una crisi che ha duramente colpito il tessuto produttivo lombardo. Anche per questo non possiamo aspettare, come ci ha chiesto l’opposizione, così come non dobbiamo aspettare il Governo di Roma, che in merito all’emergenza Covid-19, certo non ha brillato, come abbiamo visto in merito a quanto fatto sulla scuola o sui trasporti».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Settembre 2020
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