Frontalieri e Malpensa, Alfieri e Bianchi “insieme per il bene della provincia di Varese”
I due parlamentari varesini illustrano le richieste su cui si stanno muovendo insieme per ottenere un intervento del governo
«Politicamente siamo su due fronti opposti, ci confrontiamo e continueremo a confrontarci anche duramente in Parlamento sui temi di politica nazionale, ma questo non ci impedisce di collaborare per il futuro del nostro territorio» Lo dicono i parlamentari varesini, il senatore Alessandro Alfieri (PD) e il deputato Matteo Bianchi (Lega), in una nota congiunta.
«Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti e chi ha un ruolo nelle istituzioni è chiamato a costruire le soluzioni per poter sostenere e rilanciare concretamente la nostra economia. Questa settimana abbiamo avuto un primo scambio di idee e sulla provincia di Varese abbiamo individuato due aree di possibile collaborazione: al nord l’economia dei comuni di frontiera e al sud l’aeroporto di Malpensa».
Sono due evidenti specificità del territorio varesino. «Per quanto riguarda la fascia di confine – continuano Alfieri e Bianchi – i primi passi da fare sono quelli di ottenere tre obiettivi nel nuovo accordo fiscale con la Confederazione elvetica: non un euro di tasse in più per gli attuali frontalieri, non un euro in meno di risorse ai Comuni e per i futuri frontalieri migliori condizioni rispetto a quelle negoziate nel pre accordo del 2015».
Per quanto riguarda invece Malpensa i due parlamentari spiegano di volersi muovere «in due direzioni».
«Proprio in questi giorni stiamo lavorando per ottenere un fondo di sostegno per ristorare le perdite dei principali aeroporti lombardi, a partire da Malpensa, che sarà inserito in uno dei prossimi provvedimenti resi possibile dallo scostamento di bilancio approvato ieri all’unanimità dal parlamento. E abbiamo nel contempo avviato le interlocuzioni per chiudere, in questa fase così delicata, il traffico aereo di Linate e concentrarlo su Malpensa. Un’infrastruttura strategica che deve essere messa sullo stesso piano di Fiumicino anche sul versante delle sperimentazioni propedeutiche a risollevare il traffico aereo internazionale. Pensiamo sia possibile – concludono i due parlamentari varesini – costruire su questi obiettivi un fronte comune per il nostro territorio, pur partendo da posizioni politiche distanti».
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