Sarà on line l’edizione 2020 di “Fa’ la cosa giusta!”

Presentato mercoledì 18 novembre il programma della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo Editore.

Generica 2020

Saranno cento gli appuntamenti previsti dagli organizzatori per “riconnettere i fili delle nostre vite con ciò che accade globalmente. Per scoprire, condividere e cercare nuove strade verso una maggiore equità per tutti.”

Gli appuntamenti in streaming saranno trasmessi su falacosagiusta.org, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Fa’ la cosa giusta!, mentre i webinar, tutti gratuiti su iscrizione, si svolgeranno sulla piattaforma Zoom.

Quattro i focus di questa edizione speciale:

La settimana dei cammini – Walk and live, Slower deeper”: incontri dedicati al turismo lento per scoprire nuovi percorsi e itinerari storici, culturali, spirituali.

Ripartire dai territori”: marginali e non solo, fucine di idee capaci di riattivare economie, risvegliare il turismo dolce, sostenere comunità e nuovi progetti;

Ecosistemi e innovazione”: per parlare di tutela della biodiversità, cambiamenti climatici e della virtuosa alleanza tra scienza e ambiente;

Covid-19: come rileggere la società”: per riflettere sul presente e iniziare a immaginare la società post-pandemia: dalle trasformazioni delle città e del tessuto sociale alla ricerca di nuovi linguaggi condivisi, con un’attenzione particolare al ruolo della comunicazione come strumento per affrontare le sfide che ci attendono;

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Ha aperto la conferenza stampa Miriam Giovananza, direttore editoriale di Terre di mezzo:  “Rinunciamo alla parte fisica, ma non all’incontro. Vogliamo ragionare su cosa può aiutarci a costruire un futuro migliore. Fa’ la cosa giusta! ha a cuore il consumare meno e consumare meglio, per produrre in maniera sostenibile e attenta alle nuove generazioni. Non si esce dalla crisi se non con un nuovo modo di pensarsi insieme. Non come competitor, avversari e nemici, ma come partner e compagni di squadra. Siamo tutti sulla stessa barca,” prosegue la direttrice, “E’ necessario per alcuni decrescere e fare spazio agli altri. Il futuro, se vuole essere migliore, deve esserlo per tutti. Creatività e innovazione per sostenere la speranza, camminando insieme.”

Anche quest’anno la fiera mette al centro le nuove generazioni, nella convinzione che non possa esistere un futuro migliore senza una scuola migliore, con tanti eventi rivolti a chi opera nel mondo della formazione e dell’educazione.

Sono infatti  previsti numerosi incontri nella sezione “Sfide! La Scuola di tutti”, che ha già visto l’iscrizione di oltre 8000 docenti, dirigenti scolastici e operatori del settore. La sezione “Fa’ la cosa giusta! Junior” sarà invece tutta per i piccoli: lì saranno disponibili video e letture di approfondimenti rivolti a bimbi e ragazzi dai 3 ai 18 anni.

Corinne Barbieri ha curato la stesura del programma culturale e ha introdotto i quattro filoni dell’edizione 2020 e una delle novità di quest’anno: la doppia challenge, in collaborazione con Novamont, che si terrà il 28/29 novemrbe alle 16.00 e che sarà l’occasione per giocare in famiglia mettendo alla prova le proprie conoscenze sui temi dell’ambiente e del consumo critico.

Per il Focus “La settimana dei cammini – Walk and live, Slower deeper” ha preso la parola il curatore Luca Dei Cas,  raccontando di come sembri paradossale parlare di cammini in questi giorni di reclusione forzata: “Eppure, come spesso accade quando le situazioni sembrano contrastanti, è questo il momento più opportuno per mettersi attorno ad un tavolo e raccontarci come affrontare questo tema, esploso con forza negli scorsi mesi. Negli incontri saranno toccate tutte le regioni e passando dalla Lombardia una tappa obbligata sarà la Via Fancisca del Lucomagno”. La Via sarà infatti protagonista dell’evento “Dal lago Ceresio al Maggiore passando per la pianura Padanaprevisto per il 21 novembre ore 18.00 e che prevede l’intervento, fra gli altri, del direttore di VareseNews Marco Giovannelli.

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Perché parlare di cammini?” ha proseguito Dei Cas, “Perché è una metafora del tornare a vivere, a camminare e guardare il futuro cercando di raggiungerlo. E’ un non voler tornare alla vita di prima, ma un cercare modo diverso di guardare le cose, con lentezza e in profondità. Il cammino è la metafora perfetta per tutto questo, ci farà tornare fuori incontrare luoghi e soprattutto le persone. Con questa alta ambizione parliamo allora di cammini, per dare un’occasione ai territori, per creare lavoro, per evitare lo spopolamento dei piccoli borghi o per far sognare, a chi ci seguirà, il cammino della prossima primavera.”

Infine Luca Martinelli, curatore del focus “Ecosistemi e innovazione” ha specificato come questi incontri saranno lo specchio della capacità e della voglia di investire in quella parte di Italia lontana dai maggiori centri urbani, che tanti “tornanti e restanti” (a vivere nei centri urbani, ndr) stanno cercando di rilanciare. Si proverà ad aiutare a comprendere che cosa è sviluppo locale per i territori e cosa non lo è, dando luce alle esperienze più significative in corso.

Gli eventi saranno tutti gratuiti, il programma completo è consultabile qui.

 

 

 

di martinellieleonora@gmail.com
Pubblicato il 18 Novembre 2020
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